Il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico ha emesso un avviso di criticità elevata per l’area sommitale del vulcano. A partire dalle 9.28 di oggi, 28 febbraio, è stata osservata dal nuovo cratere di sud-est dell’Etna una ripresa dell’attività stromboliana. Dalle 10.15, l’attività eruttiva del vulcano è incrementata, evolvendo in fontane di lava. I fenomeni sono stati accompagnati dall’emissione di una significativa quantità di cenere in atmosfera che si è dispersa verso est. Sempre dal cratere di sud-est, alle 10.56, è stata osservata una colata di lava che fluisce in direzione della Valle del Bove.

L’attività di fontanamento è terminata alle ore 12.11. Sulla base delle informazioni e degli aggiornamenti disponibili, il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di criticità elevata per l’area sommitale dell’Etna, per i fenomeni di fontanamento e la presenza di colate laviche, mentre nei centri abitati sottovento potrebbero sussistere criticità legate alla ricaduta di ceneri vulcaniche, con possibili disagi anche alla circolazione stradale.

L’attività dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa al momento è regolare.

 Sulla base delle valutazioni di criticità, il Prefetto di Catania ha rinnovato l’Ordinanza che proroga fino al 4 aprile 2013 l’assoluto divieto di accedere al vulcano sul versante Sud oltre quota 2920 m (in prossimità della Torre del Filosofo) e sul versante Nord oltre quota 2990 m (in prossimità di Punta Lucia).

 Il Centro Funzionale Centrale-Rischio Vulcanico continua nell’attività di vigilanza sul vulcano Etna attraverso contatti diretti con i Centri di Competenza e le strutture di Presidio Territoriale, che svolgono attività di monitoraggio e sorveglianza e supporto logistico-operativo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


+ 3 = otto