IMG_2426La somma suddivisa  alle famiglie bisognose dei malati di Sla.. Il “Gruppo Giovani” di Faro Superiore (Me) in collaborazione con Associazione “Faro per fare” e “Agfa” hanno organizzato all’interno di “Estate Insieme” una serata dedicata ai malati di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica).

Un evento benefico intitolato “Un calcio alla Sla” che si è svolto l’8 agosto 2014 con un triangolare calcistico, per ricordare Pippo Genovese, morto 6 anni fa perché affetto da questa terribile malattia.

Le squadre partecipanti erano formate da personale sanitario dell’Ospedale Papardo e da amici e colleghi di lavoro, dipendenti “Tourist”, dello scomparso Pippo Genovese. Arbitro il Dott. Andrea Consolo (Cardiologo).

Prima dell’inizio delle partite di calcetto, il contributo degli ospiti della serata:

  • Dott. Guglielmo Labruto, in rappresentanza della sede Aisla di Messina;
  • Prof Giuseppe Vita, Direttore del Centro Nemo di Messina;
  • Vincenzo Soverino, malato di Sla e vicepresidente Aisla, è stato seguito dai presenti in video;
  • Massimo Mauro, Presidente aisla, ha dato il suo contributo alla serata telefonicamente.
  • Dott.ssa Rosaria Brancato, Direttore Responsabile Testata Giornalistica “Tempostretto”;
  • Maestro Prof. Natale Pagano, Maestro Dino Pagano e Alessia Pagano;
  • Gruppo Polifonico “Migrantes”;
  • Katya Bertuccio che ha letto alcuni pensieri di Pippo Genovese tratti dal libro “Ramarro Verde” (raccolta di pensieri di malati di Sla).

Successivamente sono stati consegnati alla Sezione Aisla di Messina i contributi raccolti nel corso della serata che ammontano a Euro 2.480,00

Alla fine di una riunione, che si è svolta martedì 30 settembre, presso la sede in Via Ghibellina, il Dott. Giuseppe Caristi, Presidente e Referente Aisla per Messina e provincia, ha donato, tramite gli associati, un sostegno economico, in busta chiusa, alle famiglie dei malati.

Dall’incontro è emerso che i malati e le stesse famiglie hanno bisogno di:

  • Presidi di qualità e di recente introduzione sul mercato;
  • Computer e informatizzazione di nuova generazione;
  • Incrementare l’assistenza domiciliare creando una rete soprattutto per i malati totalmente dipendenti dai familiari;
  • Cartella clinica terapeutica con in evidenza il codice di esenzione per Sla;
  • Semplificazione iter burocratico e razionalizzazione dei percorsi per poter ottenere i presidi e dell’assistenza;
  • Migliorare la comunicazione tra gli uffici pubblici;
  • Creare una burocrazia domiciliare, censire i pazienti;
  • Servizio a domicilio da parte dei medici incaricati dall’Asp per firmare la documentazione al fine di ottenere quanto previsto.