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Sono stati convalidati gli arresti di Graziano Renda, 41 anni, di Soverato, impiegato nell’ufficio Informazioni attività turistiche (ex Atp) della Provincia di Catanzaro, e Fortunato Salvatore Carnovale, 61 anni, originario di Gasperina ma residente a Soverato, applicato all’ufficio agricolo di zona dello stesso Ente, entrambi finiti agli arresti domiciliari il 12 gennaio con l’accusa di truffa aggravata e continuata ai danni di un ente pubblico e di alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza, per essersi arbitrariamente allontanati dal posto di lavoro. Il giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Antonio Rizzuti (cancelliere paola Mondello), ha tenuto ieri l’udienza al termine della quale ha avallato l’operato dei carabinieri che avevano eseguito l’arresto dei due uomini, difesi dagli avvocati Ivan Posca e Bruno Napoli. Era stato lo stesso pubblico ministero Alessia Miele, tuttavia, a rimettere gli indagati in libertà subito dopo gli arresti – che per questo reato sono facoltativi – decidendo di procedere nei loro confronti lasciandoli a piede libero, motivo per cui l’udienza di convalida si è tenuta a tale distanza dal giorno dell’attività di polizia giudiziaria, così come previsto dal codice di procedura penale. L’inchiesta è partita lo scorso aprile, dopo alcune segnalazioni anonime. Dalle prime verifiche sarebbe emerso che Renda e Carnevale timbravano l’entrata in ufficio, ma poi andavano a sbrigare faccende del tutto personali. Comportamenti a lungo monitorati dai militari, anche con apposite riprese video e pedinamenti, i cui esiti potrebbero comportare il coinvolgimento nelle indagini di diversi altri impiegati.(g.m.)

Gazzetta del Sud del 4 febbraio 2011

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