Credo che proprio in un momento così cruciale e drammatico della vita della città, alla vigilia del processo Medusa il 4 dicembre, vada espressa un convinto sostegno e solidarietà sia a magistratura e forze di polizia, ma anche a tutti gli imprenditori che in questi anni si sono esposti in prima persona.

L’Associazione Lametina Antiracket, sin da quando è sorta, ha contribuito con grande impegno civile a percorrere la strada della denuncia, della legalità, della libertà d’impresa. E di questo dobbiamo essere grati come Amministrazione comunale e comunità di Lamezia.

Tante volte in Sicilia, in Calabria, in Campania alla vigilia di processi storici si è cercato di intorbidire le acque, confondere le idee, delegittimare le inchieste e gettare ombre sugli onesti. Questo sicuramente non deve avvenire a Lamezia.

Sarebbe strano se proprio adesso si volesse dimenticare il contributo di quegli imprenditori associati all’ALA che non solo si sono sovraesposti ma che in tribunale hanno avuto il coraggio di indicare gli estorsori.

Non sono tollerabili né giustificabili superficialità e leggerezza.

L’Amministrazione comunale negli ultimi anni si è sempre costituita parte civile nei processi per mafia, e lo farà anche nel processo Medusa, ha sempre sostenuto gli imprenditori e tutti i cittadini che hanno scelto di essere liberi denunciando gli estorsori, si è sempre schierata dalla parte delle vittime, dalla parte della legalità.

Lo ha fatto con senso di responsabilità nei confronti dell’intera cittadinanza, ed in particolare dei nostri giovani che hanno diritto ad un futuro libero e felice.

Per tutto questo, a nome di tutta l’Amministrazione, voglio fare sentire la nostra vicinanza all’ALA ed ai suoi associati ed invitare tutti i cittadini alla vigilanza ed alla collaborazione. Insieme possiamo liberare finalmente la città e farla camminare lungo il cammino di riscatto.

 

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