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Violento incendio distrugge un furgone e minaccia abitazioni Sant’Andrea Jonio Le troppe manovre avranno finito per surriscaldarne le parti meccaniche, facendo sviluppare l’incendio che, nella tarda mattinata di ieri, ha totalmente distrutto un furgone Fiat “Iveco Daily” nel centro storico di Davoli, arrivando anche a mettere a rischio alcune abitazioni limitrofe. Il fatto è avvenuto in via Cesare Battisti, una strada piuttosto stretta dove il mezzo da lavoro – che, ironia della sorte, trasportava dei boccioni pieni di acqua che si utilizzano per ricaricare i distributori da ufficio – non disponeva di un margine di manovra adeguato. Così, lo sfortunato autista, nel tentativo di fare manovra, ha dovuto ingegnarsi non poco per invertire il senso di marcia. Peccato, però, che il mezzo, probabilmente con qualche problema meccanico “dormiente”, anziché trovare la “retta via” ha finito invece per non reggere allo sforzo arrivando al surriscaldamento (partito probabilmente dalla frizione) sfociato addirittura in un violento incendio, che ha interessato alcune delle abitazioni vicine alla strada. L’autista si è subito messo in salvo e, nel frattempo, sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Soverato, guidati dal caposquadra Antonio Leone, e i carabinieri della stazione di Davoli (guidata dal maresciallo Ugo Albanese), che hanno provveduto alla sicurezza dei residenti nell’area e i cui accertamenti sono stati coordinati dal brigadiere Raffaele Vavalà. Il lavoro dei vigili del fuoco non è stato certo agevolato dalla conformazione urbana del centro storico, con le sue strette stradine laterali che saranno anche caratteristiche ma sono poco adatte alle manovre di un’autobotte dei pompieri. Nonostante ciò, il rogo è stato domato: un intervento provvidenziale che ha impedito l’ulteriore propagarsi delle fiamme che avevano già avvolto un vicino portone, procedendo verso l’interno delle case (soltanto alcune erano abitate) e danneggiando un tubo della rete metanifera, poi subito riparato dagli operai dell’Italgas. (f.r.)

Gazzetta del Sud del 28.04.2011

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