Una manifestazione a Roma davanti Montecitorio di tutti i sindaci in concomitanza con la discussione in Parlamento per la conversione in legge del decreto del Governo di soppressione delle province. Una proposta che ha già trovato la condivisione del sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, con il quale mi sono sentito ieri e che estenderemo a tutti gli altri sindaci dei comuni capoluogo delle 36 province di cui si è proposta la soppressione.

Già in occasione del recente Consiglio Regionale, che ha detto no alla soppressione della provincia di Crotone, ho sostenuto la necessità di estendere sul piano nazionale la legittima protesta che si sta sollevando dalla nostra provincia.

Ho constatato con piacere che il collega Brucchi ha analogamente condiviso questa mia idea e stiamo già lavorando per coinvolgere i sindaci di tutti gli altri capoluogo di provincia al fine di manifestare insieme a Roma.

Da soli possiamo essere considerati piccoli e neri, tutti insieme costituiamo una forza di cui il Governo ed il Parlamento non può non tenere conto.

E’ inutile che il Governo giri la frittata parlando di accorpamenti; qua siamo di fronte ad una soppressione non solo di enti ma di tradizioni e culture di intere popolazioni.

Nel condividere lo stato d’animo dei miei concittadini, dopo aver sentito anche il mio collega di Teramo, sono certo che dello stesso umore sono tutti i cittadini delle province a rischio cancellazione, da nord a sud.

Per questo saremo tutti insieme a Roma per dire No alla soppressione delle province.

Un atto palesemente incostituzionale che non serve a nulla se non a cancellare autonomie territoriali.

A Roma dunque con i colleghi sindaci ma anche a Crotone il prossimo 17 novembre per la manifestazione che coinvolgerà tutti i comuni del crotonese ed alla quale oltre a confermare l’adesione dell’amministrazione comunale invito tutti i cittadini a partecipare.

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