Nella giornata di ieri, personale della Squadra Mobile ha arrestato B.R. (cl.1966) incensurato, e F.S. (cl.1985) pregiudicato per reati in materia di stupefacenti, perché responsabili, in concorso tra loro, del reato di trasporto di cocaina.

A seguito di notizia confidenziale, personale della sezione Antidroga apprendeva che in mattinata sarebbe transitata dal casello autostradale di San Gregorio (CT), con destinazione questo centro, un’autovettura Renault “Clio” di colore grigio, proveniente dalla Calabria, in cui era occultato un imprecisato quantitativo di cocaina.

Pertanto, fin dalle prime ore della mattina, gli agenti si dislocavano, in osservazione, lungo il tratto autostradale e fino al casello di San Gregorio, in attesa del transito dell’autovettura segnalata.

Intorno alle ore 10.00 una delle pattuglie comunicava a quella in attesa al casello di aver notato transitare a gran velocità un’autovettura Renault Clio grigia, con a bordo il solo conducente, che staffettava un’autovettura Fiat Punto, anche questa con a bordo il solo conducente.

Entrambe le vetture venivano quindi bloccate dagli operatori al casello, che identificavano i rispettivi conducenti in F.S., nato a Locri (RC) e residente a San Luca (RC), pregiudicato per stupefacenti, quello della Clio, in B.R., nato a Bianco (RC) e residente ad Africo (RC), incensurato, quello della Punto.

I due calabresi venivano accompagnati presso gli uffici della Squadra Mobile, dove le rispettive autovetture venivano perquisite.

All’interno di due stivaloni in gomma presenti nella Fiat Punto, gli Agenti rinvenivano due panetti di cocaina del peso di kg 1 cadauno, pertanto sia il B.R. che il F.S. venivano dichiarati in stato di arresto.

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All’alba di oggi, a conclusione di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, sempre personale della Squadra Mobile ha arrestato BALBO Sebastiano (cl.1968), Sorvegliato Speciale di P.S., latitante, resosi irreperibile in data 17 ottobre 2012 all’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso in pari data dalla Procura della Repubblica di Catania, dovendo scontare la pena di anni 12 e giorni otto di reclusione per il reato di tentato omicidio, reati in materia di armi, aggravati dall’appartenenza all’associazione mafiosa Cappello.

A seguito di laboriosa attività investigativa di tipo tecnico, condotta dalla S.C.O. – Squadra Catturandi, è stato individuato l’appartamento, ubicato in un complesso residenziale nel Comune di Gravina di Catania, presso cui il latitante si rifugiava, ospite di una parente.

La predetta è stata deferita allo stato libero per il reato di procurata inosservanza di pena, mentre il latitante, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la locale Casa Circondariale di “piazza Lanza”

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