Che sia un linguaggio ormai divenuto universale lo dimostra, in questi giorni, il fatto che anche al Festival di Sanremo, grazie alla sensibilità di Daniele Silvestri con la sua “A bocca chiusa”, è arrivato il linguaggio dei segni.

Un linguaggio del cuore che, per quanto riguarda la città di Crotone, ha visto stamattina, nella sala consiliare del Comune di Crotone, una sentita e partecipata cerimonia per la consegna degli attestati a sedici operatori che hanno frequentato il corso per apprendere il linguaggio dei segni organizzato dalla sezione provinciale dell’Ente Nazionale Sordi e dal Comune di Crotone.

Presenti il sindaco Peppino Vallone, l’assessore alle Politiche Sociali Filippo Esposito, il prefetto Maria Tirone, il questore Mario Finocchiaro, Don Pino Caiazzo in rappresentanza del Vescovo Graziani, il presidente del Consiglio Provinciale Benedetto Proto, il dirigente del settore servizi sociali del Comune Vincenzo Scalera.

Presenti, inoltre, il Presidente Regionale ENS Antonio Miriello, il segretario provinciale ENS Silvio Arancio, il presidente della sezione di Crotone ENS Vincenzo Basile ed i sedici operatori ai quali è stato consegnato l’attestato.

Una commovente esecuzione dell’Inno di Mameli eseguita con il linguaggio LIS ha aperto la cerimonia che come ha sottolineato l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Crotone Filippo Esposito “con la conclusione del percorso formativo ha visto colmato un vuoto nel nostro territorio ed in Calabria. Questo è il primo corso che si tiene nella nostra regione. E’ durato tre anni ma oggi abbiamo sedici operatori in grado di mettersi a disposizione nei più di disparati settori. Siamo di fronte a due mondi che si avvicinano”.

“E’ una tappa fondamentale nel settore della solidarietà sociale ed un messaggio importante che parte dalla città di Crotone. Sono numerosi gli enti che hanno bisogno di queste figure professionali” ha detto il sindaco Peppino Vallone

Il segretario provinciale dell’Ente Nazionale Sordi Silvio Arancio ha evidenziato la vicinanza dell’amministrazione comunale e degli altri enti rispetto ad un percorso che vede per la prima volta in Calabria prevedere la formazione di operatori per il linguaggio dei segni.

Il prefetto Maria Tirone ha evidenziato che “questa odierna è una cerimonia che sostanzia i principi di solidarietà a cui tutti siamo tenuti”

Il questore Mario Finocchiaro ha riconfermato, nel suo intervento, la vicinanza e la disponibilità all’ENS: “rientra nei nostri compiti primari essere vicini a chi ha bisogno”.

Don Pino Caiazzo ha sottolineato il valore sociale della disabilità: “tutti siamo uguali davanti a Dio e tutti siamo importanti allo stesso modo nella società.”

“Voi” ha detto Don Pino Caiazzo rivolgendosi ai numerosi sordomuti presenti in sala “siete importanti per tutta la comunità”.

“Il corso durato tre anni e che oggi ha visto la consegna dell’attestato di terzo livello è un risultato importante. Basta guardare a come fosse considerato il sordo fino a dieci anni fa, emarginato dal contesto sociale. Oggi con questo risultato abbattiamo tante barriere di comunicazione” ha detto il presidente Regionale ENS Antonio Miriello

 

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