Il cedimento della carreggiata avvenuto intorno alle 21.30 di ieri sera, sull’asfalto un crepa di oltre 10 cm. La denuncia del sindaco: «Ci sono delle speculazioni che non possiamo permetterci di lasciare impunite» Neanche una serata primaverile, con la luna che illumina il cielo, può far sentire al sicuro la città dello Stretto dall’allarme crolli. Perché è esattamente la situazione climatica che ha fatto da sfondo, al cedimento, l’ennesimo, ma proprio per le favorevoli condizioni climatiche del tutto inatteso, del tratto di strada che costeggia la curva nord dello Stadio San Filippo, dove tra poco più di un mese è atteso il massiccio arrivo, da tutte le parti della Sicilia, degli scatenati fan del Blasco. Erano le 21.30 circa di ieri sera quando una pattuglia della Polizia Municipale, che detiene una sede distaccate proprio nei locali della struttura sportiva, ha lanciato l’allarme dopo aver notato lo scivolamento del terreno argilloso. Immediato contatto con la Protezione Civile giunto poco dopo sul posto con in testa il sindaco Buzzanca, rimasto incredulo di fronte a quanto visto. La carreggiata è infatti implosa su 0se stessa creando una crepe di oltre 10 cm e lunga 15 metri, che ha dunque reso necessaria il transennamento dell’intera area circostante per evitare ulteriori rischi alla cittadinanza: solo per una fortunata coincidenza, in questo come in altri episodi, non è stata sfiorata la tragedia. Dello spiacevole fatto, che nei prossimi giorni terrà inevitabilmente banco tra i corridoi di Palazzo Zanca, ha parlato oggi proprio il primo cittadino nel corso del briefing di chiusura organizzato al Palacultura per la II Settimana della Sicurezza, termine, quest’ultimo, che sembra però non far parte del vocabolario cittadino. E Buzzanca non le manda certo a dire: «E’ un fatto particolarmente grave, perché non scatenato da alcuna evento calamitoso. Già questa notte ho effettuato un sopralluogo e, lo dico con franchezza, nella realizzazione della strada ci sono delle speculazioni che non possiamo permetterci di lasciare impunite. Pare che il muro crollato dietro la curva nord dello Stadio San Fillippo, non sia stato realizzato rispettando tutti i criteri previsti. Per questo faremo ulteriori approfondimenti». Ipotesi che tutti, di fronte ad episodi sempre più frequenti, abbiamo messo in conto, ma che pubblicamente pronunciate dal primo cittadino gettano un’ulteriore ombra su quanti, in città, potrebbero essere i nuovi “casi San Filippo”. Ricordiamo infatti che nell’omonima vallata, qualche mese fa, a seguito però degli ultimi violenti temporali che avevano interessato il territorio, è stato necessario chiudere la carreggiate mare-monta che costeggia il torrente proprio a causa di problemi idro-geologi lungo l’asta torrentizia e che si ripercuotono anche sull’adiacente strada.

Tempostretto.it – FOTO GIOVANNI ISOLINO

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