pcdiIl PC di Cosenza ha diffuso la seguente nota: <<Il partito comunista sostiene le lotte dei disoccupati calabresi che rivendicano lavoro con diritti e una vita dignitosa.

A Longobucco, Bocchigliero e Campana, paesi della Sila greca, centinaia di disoccupati hanno dato vita a mobilitazioni di massa occupando i rispettivi comuni, come avvenuto a San Giovanni in Fiore nei mesi scorsi.

Il PC, unica forza politica ad aver sostenuto fin dal primo momento i disoccupati silani, ritiene necessaria la nascita e la diffusione di tali comitati di lotta in tutti i paesi, le città ed i villaggi calabresi e in questo senso mobiliteremo i nostri militanti presenti sul territorio. Inoltre riteniamo di fondamentale importanza che le vertenze dei disoccupati vengano inserite nella lotta generale di tutta la classe lavoratrice, mirando alla costruzione di un fronte unitario dei lavoratori e dei disoccupati che sappia organizzare e indirizzare la lotta su base più ampia e non farla stagnare nel campanilismo; un unico fronte con i disoccupati, i lavoratori dei call center, i portuali a rischio licenziamento a Gioia Tauro, le “tute gialle” degli operatori ecologici e tutte le altre vertenze nella quale siamo impegnati.

Il Partito Comunista chiama i lavoratori e i disoccupati a lottare per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, unica soluzione alla disoccupazione dilagante, perché è vergognoso che ogni giorno milioni di lavoratori, probabilmente molti in nero, si spezzino la schiena anche più di dieci ore al giorno mentre si moltiplicano gli uomini e le donne senza lavoro! Inoltre viviamo in una terra in cui mancano i più elementari servizi pubblici, pertanto crediamo che attraverso il finanziamento e il potenziamento di essi sia possibile, non solo garantire diritti fondamentali ai cittadini, ma anche creare un gran numero di posti di lavoro. Le istituzioni e la Regione Calabria devono, inoltre, finanziare i progetti presentati dai comitati dei disoccupati, sperimentando nuove forme di impresa collettiva, capaci di dare uno slancio allo sviluppo industriale della nostra regione, libere dal clientelismo e dallo sfruttamento selvaggio che caratterizza sempre di più i rapporti di lavoro odierni.

Tutti i governi susseguitisi negli ultimi decenni, sia di Centrodestra che Centrosinistra, hanno portato avanti pesantissimi attacchi ai diritti e ai salari della classe lavoratrice, favorendo le delocalizzazioni e liberalizzando i licenziamenti, aumentando, dunque, i livelli di disoccupazione. A trarre profitto da queste politiche sono coloro che ogni giorno sfruttano il nostro lavoro e speculano sulle nostre vite, sono i grandi industriali, i padroni, i banchieri, le multinazionali ecc che trovano nell’Unione Europea la propria architettura internazionale ideale. L’Unione Europea delle banche e delle multinazionali ha imposto queste misure ed è arrivato il momento di presentargli conto! Pertanto chiamiamo tutti i disoccupati e i lavoratori a scendere in piazza con noi il 25 marzo, anniversario dei trattati di Roma, fondamentali per la costruzione di quella che poi sarebbe stata l’UE, per una grande manifestazione nella capitale.>>