Reggio Calabria – Il Corpo forestale dello Stato e la Polizia Ferroviaria hanno effettuato in Calabria una serie di controlli mirati al contrasto del fenomeno dei furti di rame, assai frequente in questa regione. “Railways Green” è il nome dell’operazione coordinata dal Comando Regionale per la Calabria del CFS e dal Compartimento Polizia Ferroviaria “Calabria”, che ha visto scendere in campo personale dei Nuclei Investigativi di Polizia Ambientale e Forestale di Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro e Crotone a fianco delle Squadre di Polizia Giudiziaria ed Informativa del Compartimento Polfer e del personale dei Posti Polfer di Lamezia Terme, Catanzaro Lido, Cosenza, Sibari e Crotone.

Numerosi sono stati i controlli presso i depositi di materiale ferroso e diverse pattuglie straordinarie sono state dislocate lungo le linee ferroviarie, in corrispondenza dei depositi delle Ferrovie di Stato, particolarmente colpiti dal fenomeno del furto del cosiddetto “oro rosso”.

Tra le principali irregolarità riscontrate sulla gestione dei depositi, è emersa a Melito di Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria, la rottamazione illecita di circa 160 autovetture compattate senza le autorizzazioni prescritte dalla legge. È scattato il sequestro dei veicoli dismessi e di una pressa compattatrice utilizzata nell’attività, mentre il titolare della ditta è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria.

Un’altra denuncia è stata emessa nel cosentino a carico del titolare di un deposito di rottamazione e raccolta di materiali ferrosi, avviato senza nessuna delle autorizzazioni obbligatorie per legge.

E sempre nel cosentino, sono ancora in corso le indagini sul ritrovamento all’interno di un deposito di ingenti quantitativi di rame per uso ferroviario di sospetta provenienza.

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