fogne lavori
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«É mai possibile che già con i primi giorni di settembre sulla spiaggia sfocino le fogne a cielo aperto, riversandosi poi in mare?» A porsi l’interrogativo è Bruno Grenci, operatore turistico che a Marina di Caulonia, da oltre un quarto di secolo, gestisce un campeggio e che attorno ad esso sviluppa di continuo nuove attrattive, specie per i bambini. Un interrogativo che meriterebbe una risposta da chi di competenza. Sembra inverosimile che non sia consentito di godere degli ultimi bagni in un’acqua che, contrariamente a luglio e ad agosto quando quasi sistematicamente nella tarda mattinata affiorava la solita imprecisata schiuma, si presenterebbe quanto mai cristallina se non fosse per il liquame che sgorga copioso in mare. Per Grenci, però, d’interrogativi ve ne sono anche altri, direttamente o indirettamente, legati all’accoglienza: quella turistica, e non solo. Egli, ad esempio, si chiede pure «a che punto è la realizzazione della pista ciclabile» che dal Porto di Roccella, attraversando il litorale di Marina di Caulonia, dovrebbe proiettarsi nel retroterra sino all’Eremo di San’Ilarione, lungo la fiumara Allaro: «Sembra – dice Grenci – che il progetto sia stato stravolto. É vero?». E poi: «Come mai dopo aver speso tanti soldi per realizzare la rete fognaria a Caulonia centro, questa non è stata collegata al depuratore?». Dubbi che meritano essere chiariti, unitamente ad altri, e per i quali l’operatore turistico, tenuto conto «dell’inesistenza dei partiti politici o di altre forme aggregative», cercherà di dire la sua nel corso «di un confronto organico, non vincolato ad alcuna appartenenza politica, coinvolgendo tutti i cittadini sui tanti problemi che tormentano il territorio e sulle soluzioni da adottare». Un confronto aperto a tutti, insomma, che è fissato per domenica pomeriggio alle 17.30 nel salone della chiesa parrocchiale a Marina di Caulonia.

Fonte: Gazzetta del Sud del 17.09.2010 – Armando Scuteri

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