cittadinanzattivaOrmai si sospetta fortemente che la terribile epidemia, EBOLA, sia già in Italia nel campo profughi di San Rossore in Toscana! Il Ministero della Sanità, la rivista l’Espresso e svariate autorità sanitarie lanciano un ufficiale grave e documentato allarme! I funzionari, i giornalisti e le autorità sanitarie premono affinché i ministri ed il governo in carica i ministeri e tutto l’apparato dello stato prendano immediatamente e come minimo provvedimenti di forte controllo e di quarantena su tutte le continue e disordinate ondate di arrivi regolari ed irregolari… in Italia ed in Francia,… specialmente dai paesi dell’Africa Occidentale e del Golfo di Guinea:… Senegal, Guinea, Sierra Leone, Liberia, Costa D’avorio, Ghana, Togo, Benin, Nigeria, Kamerun, Guinea Equatoriale, Gabon, Congo, Repubblica Democratica del Congo, Angola!…

Cittadinzattiva – Coordinamento Provinciale dei Procuratori dei Cittadini – Messina non può restare insensibile di fronte a tali notizie: Ed inoltre “ Il codice rosso è scattato negli aeroporti europei di Parigi, Bruxelles, Madrid, Francoforte e Lisbona, principali scali dei voli provenienti dall’Africa. L’Italia non ha scali diretti con il centro Africa, ma passeggeri infetti potrebbero arrivare da altri paesi europei che non abbiano effettuato dovuti controlli sanitari all’ingresso nel loro paese.” “ALLARME EBOLA in Italia: con sbarchi arrivo inevitabile. La Circolare del Ministero della Sanità del 4 aprile 2014”.

Per conto e nell’interesse dei CITTADINI, ci rivolgiamo al Sindaco del Comune, ricordandogli che egli è, come peraltro abbiamo fatto incontrandolo, l’ Autorità sanitaria locale,. ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, e che deve attivarsi per salvaguardare la salute dei Cittadini. E’ giusto dare la piena disponibilità all’accoglienza, perché siamo di fronte ad una grande emergenza, ad un esodo di massa: famiglie con bambini piccolissimi, tante donne, tanti ragazzi. Si ha la sensazione, vedendoli ai semafori che chiedono l’elemosina, di persone che non sanno dove andare, di persone che hanno bisogno di assistenza sanitaria, necessaria per loro e per noi Purtroppo vivendo in paesi diversi possiamo contagiarci a vicenda virus e batteri che gli organismi (nostri e loro) non sono abituati a combattere. Il Sindaco deve intervenire, sollecitare gli Organi Governativi e l’ASP a prendere adeguate misure. Altrimenti rischiamo di passare dall’emergenza profughi all’emergenza sanitaria!

Circolare del 4 aprile su Espresso/Repubblica.it