fassino-bianco-pisapiaA Catania il presidente dell’Anci spiega come occorra anche dotarle di risorse adeguate con una quota finalizzata dei finanziamenti europei. Enzo Bianco, “gestiscano direttamente i fondi strutturali”. “Occorre modernizzare l’assetto istituzionale del nostro Paese con la creazione di quelle città metropolitane che consentiranno una governance del territorio più efficace ed efficiente”.

 Lo ha detto il presidente dell’Anci Piero Fassino al termine della riunione del coordinamento dei sindaci delle 14 città metropolitane – dieci delle regioni a statuto ordinario, tre della Sicilia e una della Sardegna, a statuto speciale – svoltosi nella Sala giunta del Comune di Catania.

 tavoloAlla riunione, oltre al sindaco di Torino, erano presenti il padrone di casa Enzo Bianco, primo cittadino di Catania, e i sindaci di Milano Giuliano Pisapia, di Venezia Giorgio Orsoni, di Palermo Leoluca Orlando, di Cagliari Massimo Zedda. Presenti anche i vicesindaci di Roma Luigi Nieri e di Messina Guido Signorino e l’assessore Sandro Fucito in rappresentanza del Comune di Napoli.

 Fassino ha sottolineato come le città metropolitane esistano “già nei fatti attorno alle grandi città come Milano, Catania, Roma, Palermo, Torino: esistono Comuni che si integrano totalmente con il capoluogo e rappresentano un’unica grande realtà sotto il profilo della vita quotidiana, dei servizi, della politica”. In queste aree, ha ricordato Bianco, viene prodotto il 40% del Pil del Paese, risiede un terzo degli italiani e “si gioca il futuro della competitività del sistema Italia”.

 Secondo il presidente dell’Anci “Tutto questo ha bisogno di essere gestito in maniera efficace e moderna, come avviene da tempo in Germania, Francia, Spagna”. E istituire le città metropolitane significa dotarle di risorse adeguate: “Si sta discutendo la programmazione dei finanziamenti europei 2014-2020 e noi chiediamo al governo che una quota sia esplicitamente finalizzata alle grandi aree metropolitane”.

 Anche Bianco ha parlato di finanziamenti europei, sottolineando la necessità che le città metropolitane “gestiscano direttamente i fondi strutturali”. Il sindaco di Catania ha ricordato come le regioni italiane a obiettivo 1 abbiano speso soltanto il 38% dei fondi europei e come la regione Siciliana sia addirittura “abbondantemente sotto questa quota”.

 sindaciBianco ha dunque annunciato che nei prossimi giorni, con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e quello di Messina Renato Accorinti, chiederà un incontro al Presidente della Regione Rosario Crocetta e all’Assessore regionale agli Enti locali Patrizia Valenti “per evitare che il governo regionale, partito benissimo con un decreto per istituirle, risolva questa questione decisiva per il nostro territorio: se le città metropolitane resteranno solo sulla carta la Sicilia avrà perduto una grande occasione. Bisogna soprattutto farle bene non cedere alle resistente di chi non vuol cambiare nulla”.

 Per Fassino, peraltro, l’approvazione del decreto nazionale “rappresenterà anche una sollecitazione alla Regione Siciliana e alla Sardegna a legiferare in fretta su questo argomento”.

 Altra questione affrontata nel corso della riunione è stata quella delle politiche culturali: “c’è una tendenza – ha detto Fassino – a rimetterle esclusivamente nelle mani dello Stato e pensiamo che ciò sia un errore: quando si centralizza, in genere cala l’efficienza del governo e aumentano le bardature burocratiche”.