cisl messina3E’ ora di fare chiarezza sulla vicenda delle ATO che ad oggi è diventato un sorta di confusione generale che parte dalle direttive regionali del Presidente Crocetta e che lascia alla libera decisione dei singoli Comuni di darsi una propria organizzazione per una nuova gestione del sistema dei rifiuti.

Le Amministrazioni Comunali ad oggi a gruppi ipoteticamente omogenee, senza un vero piano industriale e senza l’effettiva costituzione, come previsto per legge, della Società Consortile di Capitale, cosiddetta SRR, pensano di decidere e di dare vita alle Aree di Raccolta denominate ARO, senza alcun confronto e senza aver assunto le direttive da parte degli organi preposti ed in particolare in assenza di un Piano d’Ambito generale che dovrebbe dettare le linee su cui conformarsi così come previsto dalla direttiva regionale n. 1290 del 23 maggio 2013.

 

Non è dato sapere quali sono i principi di differenziazione, adeguatezza ed efficienza delle costituende ARO, in quanto i Sindaci ad oggi si sono guardati bene anche dal coinvolgere le forse sociali, sindacali e di categoria e, meglio ancora, la cittadinanza di ciascun territorio per capire quali sono le criticità e le esigenze di ciascuna realtà e quali soluzioni trovare per evitare ulteriori aggravi sulle spalle dei cittadini.

 

Le ARO dovrebbero costituirsi dopo aver definita la perimetrazione del territorio secondo logiche di omogeneità e non di interessi particolari o di campanile.

 

Cosa emblematica è che l’ATO, nel ruolo di soggetto liquidatore non ha assunto nessuna determinazione in direzione della futura riorganizzazione delle Aree di Raccolta Ottimali.

 

Stessa lacuna si riscontra nella ex Provincia Regionale che, malgrado la convocazione di diversi incontri, ad oggi, a giudizio del Sindacato, non ha assunto il vero ruolo riconosciutogli dalla legge, che dovrebbe essere appunto quello di Coordinare e gestire la fase costitutiva della Società Consortile.

 

Questa è un nuovo sistema che Crocetta ha voluto mettere in campo per creare nuove aggregazioni gestionali, senza chiarire lo status giuridico delle ARO. Crocetta non si smentisce e crea solo confusione.

 

A pagarne le spese saranno sempre i cittadini senza dimenticarci che in questi anni si sono visti triplicare le loro bollette, infatti i costi di questo servizio sono lievitati considerevolmente al punto da gravare sui cittadini in modo esorbitante.

 

Oggi si aggrava la situazione con l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo per i circa 200 lavoratori a partire dal 12 luglio prossimo. Anche qui, senza la definizione di alcun criterio o di accordo con le Organizzazioni Sindacali, lasciando alla libera decisione le Aziende affidatarie del Servizio, che pare abbiano scelto la strada del licenziamento con la logica della residenza e della prestazione lavorativa, penalizzando i lavoratori residenti in quei Comuni che non hanno aderito al fondo di rotazione regionale ne hanno dato la disponibilità all’anticipazione delle somme per il pagamento delle fatture dell’ATO. Fa stupore come gli stessi Sindaci non intervengono a tutela dei lavoratori residenti nelle loro Comunità.

 

Un gioco perverso che porterà alla paralisi generale ed alla perdita di posti di lavoro, in quanto si legittimano i Sindaci e le Aziende ad assumere posizioni in contrasto con le disposizioni di legge in materie di garanzie dei livelli occupazionali

 

Alfonsa Franchina, Salvatore Miceli, e Gino Lunghitano, Segretari zonali CISL dell’Area Nebrodi (Santo Stefano di Camastra, Sant’Agata di Militello, Capo d’Orlando), invitano il neo Commissario della Provincia Regionale dott. Filippo Romano ed il Commissario Liquidatore dell’ATO ME1 Avv. Francesco Librizzi ad assumere le determinazioni di competenza, diffidando i Sindaci a bloccare le procedere di costituzione delle ARO in quanto manca il presupposto di base che è la costituzione della SRR.

 

Gli stessi Sindaci, che ad oggi avrebbero assunto le autonome iniziative di costituzione delle ARO, si diffidano a sospendere l’adozione di atti ed iniziative in contrasto con la normativa vigente ed in special modo senza accordi e protocolli di intesa per la definizione della perimetrazione del nuovo soggetto ARO.

 

In mattinata è stato tenuto inoltre un incontro con il Direttore Generale dell’ATO ME 1 Dott.ssa Corpina che ha assunto l’impegno di convocare i vertici della Cisl, i sindaci e l’azienda.