La pellicola uscì nelle sale cinematografiche nel 1994, inspirato al romanzo di Winston Groom del 1986. È un film in cui le tecniche CGI (Immagini Generate al Computer) hanno permesso che il protagonista, Forrest, incontrasse personaggi defunti come John Kennedy e John Lennon. Proprio per questi innovativi effetti speciali, il film ha vinto il premio Oscar. Il lungometraggio costò circa 55 milioni di dollari e per recitare in questo film Tom Hanks, l’attore che interpreta Forrest, ricevette un compenso di circa 8 milioni di dollari.

Oltre a raccontare la vita di Gump, la proiezione spazia su circa 30 anni di storia degli Stati Uniti. Il film inizia con una bellissima canzone: I’m Forrest Gump di Alan Silvestri e sulle note di questa dolce melodia Forrest, seduto su una panchina in Savannah mentre attende la corsa dell’autobus adeguata, racconta la sua vita, che inizia quando lui era bambino. Portava un apparecchio alle gambe ma ciò che lo escludeva dalla società era il suo quoziente intellettivo leggermente inferiore alla norma e la madre, per incitare il figlio a migliorare le sue capacità, gli ripeteva sempre << Non permettere mai a nessuno di dirti che è migliore di te Forrest. Se Dio avesse deciso che fossimo tutti uguali, avrebbe dato a tutti un apparecchio alle gambe.>> Grazie alle concessioni fisiche della madre, Forrest poté frequentare la scuola centrale della contea di Green Bow.

Un giorno andando a scuola conobbe una dolce bambina di nome Jenny, i due diventarono grandi amici. Dopo la laurea si divisero, Jenny trovò un lavoro per la rivista di Playboy e Forrest entrò nell’esercito Americano dove conobbe Bubba, un soldato afroamericano dall’aria un po’ tonta ma con un grande sogno: gestire un peschereccio di gamberi. Bubba convinse poi Forrest a diventare suo primo ufficiale, una volta finita la guerra. Gump infatti divenne proprietario della “Bubba Gump Gamberi Corporashon”. Jenny pare considerare Forrest troppo stupido e lontano per capire i suoi problemi, proprio per questo lei abbandonava l’amico per lunghi peridi. È un film i cui il protagonista, anche se mentalmente inferiore, affronta le diverse situazioni sempre con ingenuità e mai con cattiveria; ma l’aspetto che colpisce moralmente lo spettatore è il suo essere consapevole di avere un ritardo mentale. La regia di Forrest Gump è stata diretta da Robert Zemeckins, i costumi da Joanna Johnston e il trucco da Daniel Strepeke, Hallie D’Amore e Judith Cory. Nelle ultime scene il film assume un aspetto commovente non solo per la storia ma anche per l’interpretazione di Tom Hanks.

È un film che è stato accolto in modo positivo sia dalla critica sia dal pubblico, dominando gli Oscar nel 1995, sfiorando il record del Titanic e classificandosi al 20esimo posto nella classifica dei 250 migliori film di sempre, è un classico film da tenere sempre tra i primi posti della videoteca. (Caterina P.)

 

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