foto 1 Condividere saperi e conoscenze per poi metterle in “rete”, in tutti i sensi. È questo l’obiettivo che l’AOU “G. Martino” si è posta avviando una collaborazione con il policlinico S. Orsola Malpighi di Bologna. Sono stati illustrati oggi in conferenza stampa i dettagli della convezione firmata tra l’UOC di chirurgia pediatrica del policlinico universitario e la realtà presente presso il policlinico di Bologna.

 È una logica di sistema quella che l’Azienda ha scelto di perseguire, motivata dalla consapevolezza che – nonostante il momento di crisi economica – il sistema sanitario nel suo complesso sia sempre un punto di forza e vada salvaguardato.

foto 2Da qui la scelta di investire anche in termini tecnologici con l’acquisto di una apparecchiatura che consente di effettuare interventi chirurgici per via laparoscopica . Le immagini che il chirurgo vedrà quando interviene sono ad alta definizione.

La tecnologia si unisce, dunque, all’esperienza e alla pratica clinica: l’accordo prevede fasi di aggiornamento professionale costanti. Il prof. Lima sarà a Messina periodicamente per fornire supporto e consulenza al gruppo che ha già frequentato nel capoluogo emiliano il master in chirurgia pediatrica mini invasiva.

“È un punto di partenza significativo – ha sottolineato il commissario straordinario dell’AOU G. Martino, dott. Giuseppe Pecoraro – volto a ragionare per processi, superando i confini territoriali per approdare verso modelli che vedono la collaborazione su più livelli”.

In un momento in cui – ha poi proseguito il dott. Pecoraro – registriamo ancora una massiccia fuga verso altre strutture, l’intento è quello di creare le condizioni per invertire il processo.

All’incontro – moderato dal prof. Carmelo Romeo, direttore dell’UOC di chirurgia pediatrica – hanno partecipato anche il prof. Filippo De Luca, direttore del dipartimento materno infantile e il prof. Lima. Il direttore della chirurgia pediatrica del S. Orsola, siciliano d’origine e bolognese d’adozione, ha voluto focalizzare l’attenzione sulle potenzialità della chirurgia mini invasiva, sempre più accurata grazie ad immagini ad alta definizione. Tra le patologia trattabili vi sono l’atresia esofagea, duodenale, ileale, megacolon, sequestrazione polmonare, cisti broncogena, masse toraciche, nefrectomia.

“Fornire supporto, sviluppando in fondo quella che è la vocazione principale di un docente universitario, cioè l’insegnamento; è ciò che cercherò di realizzare”, ha detto il prof. Lima. “La chirurgia per via laparoscopica – ha poi precisato – non è certo la panacea di tutti i mali –- ma rappresenta un valido strumento per consentire accessi meno invasivi e una maggiore tempestività per la ripresa”.

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