Dopo Cefalù si sa di più in merito alla Campagna di Sicilia del 1943, di cui l’anno prossimo ricorrerà l’80° anniversario. L’intento del Convegno nazionale, svoltosi il 29 e il 30 settembre, era di aggiungere tasselli di nuova conoscenza e nuovi approcci metodologici alla storia di quei trentotto giorni dallo sbarco alleato in Sicilia all’evacuazione dell’isola da parte delle truppe italo-tedesche attraverso lo Stretto di Messina. Su queste tematiche si sono confrontati 24 relatori e i loro lavori sono stati ospitati dalla Base Logistico-Addestrativa dell’Esercito Italiano di Cefalù.

La caserma “Botta” ha aperto le proprie porte per accogliere questa importante manifestazione culturale autorizzata dallo Stato Maggiore dell’Esercito, V Reparto Affari Generali, e dal Comando Militare della Capitale, che hanno supportato e assicurato questa manifestazione. La caserma ospita al suo interno un organismo di particolare protezione sociale che fra l’altro ha lo scopo di conservare ed accrescere l’aggregazione sociale dei dipendenti e delle loro famiglie, il loro arricchimento culturale nonché di conseguire rapporti di interazione con la collettività esterna. Nelle due giornate di studi si sono alternati e confrontati esponenti di rilievo del mondo militare e docenti universitari di diversi Atenei italiani.

Insieme a loro un nutrito drappello di studiosi e ricercatori ha dato preziosi contributi sia sugli aspetti della strategia militare, sia sui risvolti sociali della guerra siciliana del ‘43, preludio alla caduta del fascismo e antecedente degli eventi fino al 25 aprile del 1945. La validità scientifica del convegno cefaludese d’altronde era garantita da chi l’aveva promosso e organizzato: la Società Italiana di Storia Militare (SISM), nelle persone del presidente prof. Virgilio Ilari, e della coordinatrice del comitato scientifico prof.ssa Elina Gugliuzzo. L’iniziale idea progettuale era partita dal dott. Francesco Pellegrini; la SISM l’ha sposata subito, sapendo di contare anche sulla generosa disponibilità del comandante della base il Ten. Col. Ciro Settecasi.

Ad aprire i lavori oltre l’intervento del presidente della SISM, è stato il prof. Rosario Mangiameli (Università di Catania), il quale ha tracciato una cornice interpretativa d’ampio respiro e insieme una rassegna degli studi già compiuti; ma soprattutto delle questioni ancora aperte a future ricerche. Si sono susseguiti poi interventi volti a chiarire gli aspetti strategici della campagna, secondo i moduli interpretativi della più consolidata storiografia militare, tra i quali quelli del gen. C. A. Carmelo Burgio e dell’amm. sq. Ferdinando Sanfelice di Monteforte. A questi si sono affiancati i temi più vicini alla storia sociale, dal fenomeno delle diserzioni alle testimonianze della gente comune di Licata, dalla marocchinata di Capizzi alla percezione del nemico presente nella Sicilia del ‘43. L’evento è stato arricchito dalla partecipazione dell’Ufficio Storico dell’Esercito (attraverso la relazione del magg. Emiliano Ciaralli) e dell’Ufficio Storico della Marina Militare (grazie all’intervento di Marco Sciarretta).

Le basi scientifiche di tutti questi lavori sono state ovviamente i documenti d’archivio; ma anche le testimonianze recuperate nell’ambito della storia orale, la valorizzazione dei manufatti collegati a quella Campagna di guerra, la cura della memoria. In prima linea su questo fronte è stato ricordato il Museo dello Sbarco allestito a Catania. Non potevano mancare infine gli interventi riguardanti la realtà locale di Cefalù, curati dal gen. Mario Piraino e dal giovane dott. Salvatore Varzi. L’interesse di questo legame fra la storia cefaludese e gli eventi più generali è stato sottolineato dall’intervento – non di semplice saluto – del Sindaco prof. Daniele Tumminello e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Cefalù prof. Antonio Franco.

Nell’ambito del Convegno è stata inaugurata una interessante mostra di fotografie inedite della campagna di Sicilia del ‘43 che è stata anch’essa realizzata grazie al Comando Militare della Capitale che ha provveduto alla produzione delle foto, la cui ricerca presso l’US Army Center of Military History, è stata curata dal dott. Armando Donato e dal cav. Sandro Varzi e la cui organizzazione è stata approntata dallo stesso comandante della base e dall’aiutante Giuseppe Sferruzza. La mostra rimarrà aperta alla cittadinanza e agli studenti di Cefalù e del comprensorio per tutto il mese di ottobre.

Al termine dei lavori del Convegno si è deciso di riunire nuovamente il Comitato Scientifico, per procedere in direzione della stampa di tutti gli interventi registrati nell’incontro cefaludese, in modo da segnare un valido contributo all’80° anniversario della campagna di Sicilia, che cadrà nel 2023.

 

Foti Rodrigo