Foto dal web

Il Comune risponde col “Concerto per la pace” Armando ScuteriAntonio Condò Alla bomba fatta deflagrare davanti all’ingresso del ristorante multietnico di prossima apertura, sulla provinciale 88, l’Amministrazione comunale replica col “Concerto per la pace”. «È questa la risposta di Caulonia, città dell’accoglienza civile e democratica», fa sapere ilprimo cittadino Ilario Ammendolia. Il concerto, affidato alla banda diretta dal maestro Pietro Di Mauro, si terrà nell’aula delle adunanze del palazzo municipale sabato alle 18. Alla manifestazione, che non contempla interventi, è invitato tutto il comprensorio: «cittadini, sindaci dei comuni vicini, rappresentanti delle forze politiche, delle organizzazioni sindacali e della cultura». L’evento avrà inizio con l’Inno nazionale «in cui si riconoscono coloro che credono nella Repubblica basata sulla Costituzione Italiana», ha aggiunto Ammendolia che ha voluto ribadire che «Caulonia è un paese civile che non s’è mai piegato, né mai si piegherà, a nessuna forma di violenza». E frattanto la Diocesi di Locri-Gerace, con in testa il vescovo, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, esprime la sua decisa condanna per quanto verificatosi a Caulonia. E anche a San Luca, dove persone ancora ignote hanno preso di mira alcune strade del paese. «Ancora una volta – si legge in una nota della Diocesi – bisogna intervenire per richiamare la coscienza civile e religiosa di quanti usano il linguaggio delle bombe per lanciare messaggi intimidatori o per compiere atti a dir poco incivili. L’oscuro e vigliacco linguaggio delle bombe appartiene al mondo delle tenebre, che è l’antivangelo e l’anticiviltà». «Con forza il vescovo monsignor Giuseppe Fiorini Morosini e la Diocesi di Locri-Gerace – prosegue la nota – condannano quanto è accaduto a Caulonia e a San Luca. Esprimono la loro solidarietà al Consorzio Goel ed al suo presidente, Vincenzo Linarello, alle Suore Salesiane del Sacro Cuore, ai Carabinieri ed a tutta la cittadinanza di San Luca. Richiamano ancora una volta tutti i fedeli cristiani alla pratica di una religiosità vera, che abbia ripercussioni nelle scelte di vita. Si rivolgono in modo particolare agli autori di questi gesti incivili, spronandoli a togliersi dal volto la maschera e, da persone civili e timorate di Dio, affrontare alla luce del sole i problemi della vita». «Caro Vincenzo e cari amici del Consorzio Goel, vi esprimiamo tutta la nostra solidarietà e tutta la nostra vicinanza. Ancora una volta – scrive Gianni Romeo, presidente di Federsolidarietà Calabria di Confcooperative – così come avvenuto di recente in altriluoghi della Calabria, viene simbolicamente colpito chi pratica forme alternative alla mentalità mafiosa fondata sulla sopraffazione e sull’illegalità. Siamo tutti chiamati a reagire con fermezza e determinazione perfermare e isolare chi usa violenza e intolleranza. E solidarietà è infine arrivata anche dalla Cisl Calabria nei confronti di tutti i componenti del Consorzio Goel e del suo presidente Vincenzo Linarello: «Ancora una volta organizzazioni di Terzo Settore impegnate nel sociale vengono inspiegabilmente colpite. Gesti inquinanti, che tentano di penalizzare l’intera società civile calabrese con l’obiettivo di oscurare anche la parte onesta e laboriosa. Per questi motivi ribadiamo la nostra solidarietà nella convinzione che la Calabria degli onesti continuerà a sostenere tali lodevoli iniziative».

Gazzetta del Sud – Armando Scuteri  Antonio Condò

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


4 + = sette