Dichiarazione di Ivan Cardamone, assessore alla Cultura:

“I cittadini calabresi hanno scelto la coalizione di centrodestra a guida della Regione. Il responso delle urne è stato chiaro, restituendo anche il quadro di un momento complesso, in cui l’elevato indice dell’astensionismo conferma un notevole distacco degli elettori dalla politica.

Chi si accinge ad assumere le redini della massima istituzione regionale, si troverà ad affrontare diverse emergenze che richiedono di essere affrontate immediatamente. Da questo punto di vista, fin dalle prime battute di questa campagna elettorale, si è manifestata l’espressa volontà di avviare un dialogo costruttivo e propulsivo con il Governo nazionale per invertire la rotta su tematiche come la sanità, la gestione dei servizi essenziali, le attività produttive e il lavoro, cavalcando le opportunità offerte dal PNRR.

Per far questo, sarà al contempo necessario un nuovo approccio culturale, a livello di classe dirigente, per imbastire una programmazione capace di produrre dei frutti concreti e positivi per i calabresi. Credo che la crescita della nostra regione, e del Sud tutto, debba in primis passare da scelte politiche mirate a valorizzare le tante professionalità, i giovani talenti, le migliori energie di cui la Calabria è ricca e che quotidianamente scappano dalla propria terra alimentando quella grave emorragia che in tutti questi anni non si è mai fermata.

La drammatica fuga dei nostri ragazzi incide pesantemente sulla prospettiva di questa terra che è diventata, nel tempo, sempre meno attrattiva e sempre di più adagiata all’assistenzialismo. L’emergenza covid ha acuito i problemi occupazionali, mancano posti di lavoro e, chi ha studiato e si è formato a lungo, in questi ultimi mesi ha scelto di andare via cogliendo l’occasione delle infornate di assunzioni nella pubblica amministrazione. L’auspicio è che l’immediata propositività annunciata si traduca nel miglior modo per aprire nuovi orizzonti di sviluppo nei settori strategici.

Una sfida difficile che dovrà vedere la politica del centrodestra protagonista in scelte impopolari capaci di stravolgere la “normalità calabrese”, in modo tale da non cadere nella solita insana rincorsa alla sola cannibalizzazione dei posti di potere  di chi professa il bene collettivo per il raggiungimento di un interesse personale”.

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