polizia frontaleNella mattinata odierna, personale di questa Squadra Mobile ha dato esecuzione a decreto di sequestro, ex art. 20 del D.lvo nr.159/11, emesso in data 11.4.2013 dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti di Arena Antonino (cl. 1971), pregiudicato, in atto detenuto, dei seguenti beni:

 1) immobile per civile abitazione sito in Catania intestato per ½ ad Arena Antonino e per ½ alla moglie;

2) impresa individuale, intestata ad Arena Antonino, avente ad oggetto l’attività di ristorazione con somministrazione di alimenti e bevande in locali aperti al pubblico, nonché consumazione di bevande analcoliche e superalcoliche, presso i locali situati in Catania, via Plebiscito;

3) nr. 2 autovetture;

4) nr.1 motociclo Honda Sh;

5) conti correnti intestati al predetto ARENA Antonino.

La citata misura patrimoniale accoglie una richiesta formulata dal Signor Procuratore della Repubblica sulla scorta degli esiti dell’attività di indagine sfociata, l’8 maggio dello scorso anno, nell’esecuzione di decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso in data 7 maggio 2012 dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, nei confronti di nr.20 affiliati all’organizzazione mafiosa denominata Cursoti, tra cui Arena Antonino, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e da guerra, ricettazione ed altri reati tutti aggravati dall’art. 7 della Legge 203/91. (operazione “Nuovo Corso”).

Gli elementi emergenti dal predetto procedimento avevano evidenziato come ArenaAntonino, elemento di spicco del clan Cursoti collaborava attivamente con il capo GAROZZO Giuseppe (cl.1949), inteso “Pippo ‘u maritatu” al quale forniva un contributo determinante per la realizzazione delle illecite finalità del sodalizio mediante il finanziamento delle attività strumentali quali il rifornimento di sostanze stupefacenti, l’acquisto di armi, il pagamento degli avvocati e degli stipendi agli affiliati .

Il suddetto Arena Antonino gestisce una fiorente attività di ristorazione, ubicata in questa via Plebiscito denominata “Torre del Vescovo”, oggetto del provvedimento di sequestro, ubicata nel centro del rione “Antico Corso”, zona dalla quale la cosca prende il nome.

Il valore stimato dei beni, escluso l’avviamento del suddetto locale e dei conti correnti in fase di quantificazione, ammonta ad oltre 100.000 euro.

 

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