polizia2_10Nel primo pomeriggio di ieri, la Centrale Operativa ha diramato la nota di furto in atto in un’abitazione sita in questa via Padre Angelo Secchi, fornendo le descrizioni dei ladri. In particolare, un individuo aveva già scavalcato il muro di cinta mentre altri due, poco distanti, fungevano da palo. Immediatamente, le Volanti più vicine giungevano sul posto bloccando il primo uomo, posizionato tra via Secchi e piazza Nicolosi, identificandolo per Parisi Giuseppe Concetto (cl. 1962). Tuttavia, alla vista della Volante, lo stesso faceva in tempo a suonare il clacson dello scooter a bordo del quale si trovava per allertare i complici, cercando, allo stesso tempo, di defilarsi, non riuscendo però nell’intento per il pronto intervento degli Agenti che lo bloccavano. In un altro lato della limitrofa piazza Nicolosi, un altro equipaggio ha bloccato il secondo uomo che fungeva da palo, poi identificato per Arena Davide (cl. 1992), il quale ha tentato subito la fuga ma anch’egli senza successo. Nel contempo, il terzo uomo, poi identificato per ARENA Rosario (cl. 1974), il quale si era già introdotto nell’abitazione, al segnale di allarme del complice a bordo dello scooter veniva visto dagli Agenti scendere dall’appartamento aggrappato ad un tubo dell’acqua, tramite cui, evidentemente, vi aveva fatto accesso. Tuttavia, alla vista degli agenti, risaliva precipitosamente, rientrando dalla finestra che aveva forzato, barricandosi all’interno dell’appartamento. Qualche attimo dopo tentava la fuga da un’altra finestra che affacciava su via Secchi, ma la zona sottostante era presidiata da altri operatori nel frattempo sopraggiunti, acchè il ladro veniva visto nuovamente uscire dalla finestra che affacciava su piazza Nicolosi ed aggrapparsi al tubo dell’acqua in un improbabile tentativo di fuga, rovinando però in terra poiché questa volta il tubo cedeva. Veniva quindi bloccato dagli Agenti e, come gli altri complici, dichiarato in stato di arresto.

I tre risultano avere precedenti specifici; inoltre ArenaRosario risultava essere sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno.

Su disposizioni dell’A.G. gli arrestati venivano posti agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima.