Sabato 1 ottobre – a partire dalle 8.30 – presso l’aula magna della Torre Biologica si terrà il seminario organizzato dal Gruppo AIL Pazienti Linfomi. Gli specialisti presenteranno il quadro generale attuale di diagnosi e trattamento del linfoma di Hodgkin, linfoma follicolare, linfoma a grandi cellule, linfoma marginale e linfoma mantellare. Ci saranno inoltre approfondimenti su argomenti di interesse quali le CAR-T, la tossicità dell’immuno-chemioterapia, la tossicità della terapia biologica, inoltre verrà dato rilievo agli aspetti psicologici della malattia, le terapie di supporto non farmacologico e il supporto infermieristico durante il percorso terapeutico.

Al termine delle presentazioni ci sarà uno spazio dedicato ai pazienti: i medici interverranno per rispondere alle domande dei pazienti e chiarire i dubbi sui possibili percorsi di cura e monitoraggio.

L’AIL promuove e sostiene la ricerca scientifica per la cura delle leucemie, dei linfomi e del mieloma; assiste i pazienti e le famiglie accompagnandoli in tutte le fasi del percorso attraverso la malattia con servizi adeguati alle loro esigenze; si propone di migliorare la qualità di vita dei malati e di sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie del sangue. I Gruppi AIL Pazienti sono formati da pazienti e familiari che nel tempo hanno manifestato l’esigenza di condividere dubbi e incertezze, confrontarsi con persone nella stessa situazione e sentirsi così meno soli. I gruppi vogliono essere di sostegno a malati e caregiver, offrire risposte alle loro domande e aiutarli a migliorare l’approccio alla malattia, senza sostituirsi in alcun modo alla figura del medico.

Con il sostegno di AIL, i Gruppi AIL Pazienti hanno la possibilità di: organizzare incontri di educazione terapeutica rivolti ai pazienti e ai loro familiari, incoraggiare la ricerca sulle varie patologie, promuovere incontri virtuali attraverso forum online dedicati, promuovere la pubblicazione e collaborare alla stesura di materiali informativi di carattere divulgativo, condividere le “best practices” a difesa e sostegno dei malati.