Si è fatto attendere il caldo, a luglio gli stabilimenti balneari temevano il peggio, invece il caldo è arrivato e pare non voglia accennare a diminuire, l’ondata di caldo infatti sta raggiungendo il suo apice e non darà tregua almeno fino a venerdì. Stiamo vivendo in pieno l’ondata di caldo portato dall’anticiclone nord africano che si è stabilizzato sul bacino del Mediterraneo e spinge aria rovente direttamente dal deserto del Sahara. La mattinata è iniziata con il sole su tutta l’Italia e temperature minime registrate alte; 20°C a Roma e Sassari, 23°C a Genova, Bologna, Venezia, 24°C a Rimini, Trieste, Bari, Taranto, Crotone, 25°C a Messina e 26°C a Reggio Calabria. Nel pomeriggio le temperature saliranno e le zone più roventi saranno quelle interne del Centro. Sono previsti 37°C a Terni, Rieti, Arezzo, Bologna, Firenze e Perugia. Nel corso della giornata qualche nuvola si formerà a ridosso dei rilievi con possibili acquazzoni tra Trentino e Friuli.

 

 

 

Come affrontare il caldo

 

Tra le fasce di popolazione che maggiormente possono risentire delle ondate di caldo vi sono anziani e bambini. I bambini, ad esempio, rispetto agli adulti hanno una superficie corporea maggiore a confronto del volume, e hanno una temperatura di base più alta. E’ bene perciò che i genitori prestino la massima attenzione ai propri figli, poiché i bambini sudano meno degli adulti, e quando hanno caldo hanno più difficoltà ad esprimerlo, specialmente se molto piccoli. Anche per loro viene raccomandata un’idratazione adeguata, possibilmente con acqua non troppo fredda e non con succhi di frutta o bibite gassate o contenenti caffeina, e un abbigliamento adatto e con capi leggeri e di fibre naturali”.

 

“Per quanto riguarda gli anziani – continuano gli esperti – devono seguire una corretta alimentazione e idratazione, ed in questo caso sono i figli o altri parenti più giovani a dover aumentare l’attenzione. Certo vanno prediletti i cibi leggeri, ma bisogna cercare di combattere la tendenza, che in alcuni anziani si presenta, di mangiare troppo poco quando arriva il caldo. Assai importante bere molto e spesso. Quanto all’aria condizionata, meglio non utilizzarla a temperature troppo basse”.

 

Infine, “particolare attenzione dovranno averla anche le persone cardiopatiche, diabetiche (specialmente se insulinodipendenti) e con problemi respiratori”.

 

Nel dettaglio, ecco i consigli degli esperti:

 

COSA FARE

 

1) Bere molto e spesso (fino a 2 litri d’acqua al giorno), anche quando non si ha sete;

 

2) Mangiare molta frutta e verdura e fare pasti leggeri;

 

3) Vestirsi con abiti leggeri, di colore chiaro, non aderenti, di cotone, lino o comunque fibre naturali;

 

4) Nelle ore più calde usare tende o chiudere le imposte;

 

5) Fare bagni o docce con acqua tiepida;

 

6) Stare il più possibile con altre persone;

 

7) Passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata.

 

8.) Consultare il proprio medico prima di assumere integratori di sali minerali, se si assumono farmaci in maniera regolare;

 

9) Pulire i filtri dei condizionatori periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri), e regolare la temperatura a 25/27 gradi centigradi o comunque non troppo bassa rispetto a quella esterna;

 

10) Se si è affetti da diabete o ipertensione o da altre patologie che implicano l’assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/ farmaco o sole/farmaco.

 

COSA NON FARE

 

1) Evitare di bere bibite gassate e contenenti zuccheri;

 

2) Evitare di bere alcolici e caffè;

 

3) Evitare di consumare cibi troppo caldi;

 

4) Limitare l’uso del forno e dei fornelli;

 

5) Evitare, per quanto possibile, di uscire tra le 12 e le 17;

 

6) Evitare il flusso diretto di ventilatori o condizionatori e le correnti d’aria;

 

7) Non lasciare mai nessuno, neanche per brevi periodi, in macchine parcheggiate al sole;

 

8.) Ridurre il più possibile l’utilizzo del pannolino per i bambini e degli analoghi presidi per gli anziani.