Finisce in parità il derby jonico tra l’Ardore ed il Roccella (1-1), un testa-coda che in linea teorica avrebbe dovuto favorire le aquile di casa ma che invece, grazie ad una gara attenta e scrupolosa dell’undici di Squillace, ha consentito agli  ospiti di uscire indenni dallo stadio di Contrada Vescovado. Nella prima frazione di gioco, dopo i primi attimi di studio, il sussulto c’è stato intorno al 5’ minuto quando l’arbitro (Sig. Staffa di Cosenza) ha decretato la massima punizione a favore degli amaranto ospiti per un fallo in area; dal dischetto, il giocatore roccellese incaricato del tiro si lascia ipnotizzare da Beltramella, che con un volo alla sua destra smanaccia il tiro respingendo la palla. Per  il restante tempo il gioco ristagna a centrocampo con nessuna azione degna di nota. Nella ripresa i padroni di casa dimostrano una maggiore verve agonistica e passano al 25’ con il goal del vantaggio siglato da Santoro Morabito, appena entrato in campo. L’azione prende il via da un calcio d’angolo battuto dalla destra del fronte d’attacco ardorese, la palla giunge in area attraversando una selva di gambe e Santoro, libero da marcatura, riesce a deviare in rete. Il pareggio degli ospiti giunge a pochi minuti dal termine (42’ s.t.) grazie ad uno svarione difensivo che consente a Sorgiovanni, appena entrato in campo, di trovarsi a tu per  tu con Beltramella,  consentendogli di batterlo dopo un flebile  tentativo d’uscita.

Un altro concreto sussulto si verifica poco prima del fischio finale dell’incontro (siamo quasi al 45’), quando l’Ardore riesce a riandare  in rete con Paco Marino che su un preciso cross proveniente dalla sinistra riesce a battere Schiavello, ma l’arbitro annulla per un presunto fuorigioco apparso ai più del tutto inesistente. Alla fine, si è trattato di un pareggio giusto che soddisfa sicuramente gli ospiti, ma che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa che contavano, in cuor loro, con una vittoria di consolidare la loro posizione nei piani altissimi della classifica.

A margine dell’incontro è stato evidente lo sfogo del Presidente dell’Ardore, l’Avv. Eugenio Minniti: “Oggi si è trattato di una gara anomala, nel senso che non abbiamo proprio  giocato perché ci è mancata quella grinta, determinazione e  cattiveria che di solito mettiamo sempre in campo. Ritengo la prestazione di oggi altamente negativa, nonostante ciò stavamo riuscendo a portare a casa la vittoria con il minimo scarto, poi uno svarione difensivo di un nostro difensore, che ci può sempre stare, ha vanificato il tutto. Purtroppo dobbiamo registrare anche il fatto che forse si era partiti con la convinzione di aver già vinto il campionato, e quando invece poi ti rendi conto che non è cosi ti viene meno quella forza mentale necessaria ad affrontare tutti gli ostacoli. Noi siamo una matricola che ora rappresenta sicuramente  una outsider, abbiamo anche buone individualità, ma non possiamo rinunciare alle nostre prerogative essenziali che sono tenuta agonistica, tecnica e tattica che ci hanno fin qui sempre contraddistinto. Domenica prossima abbiamo la Deliese in trasferta, spero che si svolga una sana e bella giornata di sport, cercando di tornare a casa con un buon risultato che ci consenta di riacquistare quell’autostima  che fin qui ci aveva guidato. Oggi, comunque, sono molto critico con i miei ragazzi, quando c’è stato il momento di dispensare elogi l’ho sempre fatto, ma oggi devo dire che sono insoddisfatto, soprattutto dall’approccio mentale dei ragazzi che è stato insufficiente sotto ogni punto di vista. E’ necessario riacquistare quell’umiltà che abbiamo espresso l’anno scorso, una caratteristica che ci ha consentito di vincere il campionato, solo così possiamo affrontare tutte le partite con il giusto piglio e possiamo ambire a raggiungere sempre maggiori obiettivi. Colgo l’occasione per  fare i complimenti al Roccella che ha fatto una bella partita e spero vivamente che si salvi”

Le formazioni:

Ardore: Beltramella 7,5; Mazzone 6,5; Luciano 6,5 (5’ s.t. Bottiglieri 6,5); Maviglia 6; Criaco B 6,5; Manglaviti S. 7; Criaco G. 6,5; Libri 7; Marino Cincioni  7; Huerta 6,5; Strati 6,5; (25’ s.t. Morabito S. 7). All. Criaco A. 6,5

Roccella: Schiavello 6,5; Albanese 6,5; Barillaro 6 (1’ s.t. Fassy 6); Darboe 7; Martin 6,5; Sowe 7; Tapis 7; Isaia 6 (40’ s.t. cejas Ocampo s.v.); Pinto 6 (32’ s.t. Sorgiovanni 7); Carè 6; Reinoso 6,5 (44’ s.t. Chiera s.v.). All. Squillace 7