Il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, al contrario di alcune amministrazioni comunali, ha riconosciuto i diritti dei lavoratori ex Lsu-Lpu storicamente calpestati. Tra i suoi primi atti del governo regionale non ha esitato ad aumentare a 36 ore i contratti degli ex Lsu-Lpu in carico alla Regione Calabria.

Fatta questa premessa – continua il consigliere Cirillo – vi era da compiere un altro importantissimo passaggio per garantire alle 574 persone, impiegate presso i Comuni ed altri Enti, che anche loro potessero veder riconosciuto il diritto al lavoro da praticare con un regolare contratto di 36 ore settimanali e uno stipendio adeguato.

L’approvazione della proposta di legge n° 13, firmatari il sottoscritto e i consiglieri di Forza Italia Michele Comito e Giovanni Arruzzolo, recante: “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 25 giugno 2019, n. 29 (Storicizzazione risorse del precariato storico)”, ha messo a disposizione dei Comuni i fondi necessari da utilizzare come sussidio e ore integrative sino alla collocazione in quiescenza degli interessati. Durante i lavori – continua Cirillo – un mio emendamento ha persino chiarito che la proposta di legge in questione, trattandosi di una norma esclusivamente ordinamentale, non ha comportato oneri a carico del bilancio regionale.

Nello specifico, per le 574 persone in forza presso gli Enti Locali della Calabria, adesso si aprirà una nuova fase nella quale a beneficiarne saranno anche gli stessi Comuni, superando le crescenti difficoltà rilevate a seguito dei pensionamenti e della relativa difficoltà nel poter procedere a nuove assunzioni. Non nego – conclude il consigliere Cirillo – che anche questa occasione rappresenta per me una straordinaria soddisfazione nel poter constatare che la buona volontà, la determinazione ed il lavoro di squadra possono risolvere problematiche per le quali sino a qualche tempo addietro si credeva fosse letteralmente impossibile poterci pensare.