Il settore regionale della Protezione civile della Calabria continua nella sua attività di formazione dei volontari delle associazioni iscritte all’albo regionale. Un percorso formativo che ha visto impegnati circa 60 volontari della zona ionica reggina si è concluso nei giorni scorsi con una valutazione complessiva sulla quale è stato impegnato, come presidente di commissione, il dirigente del settore Salvatore Mazzeo.

Il corso ha avuto una durata di circa sei mesi durante i quali i volontari sono stati impegnati nelle lezioni impartite da docenti qualificati in materia di Protezione civile e svolte presso le organizzazioni di volontariato di appartenenza.

“Le associazioni di volontariato – ha dichiarato il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega alla protezione civile Franco Torchia -, che sono in continua espansione su tutto il territorio nazionale, – rappresentano l’anima di tutto il sistema organizzativo d’intervento nelle situazioni di emergenza. I volontari di Protezione civile addestrati sono in grado di operare in sinergia con le altre componenti istituzionali, come il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e quello forestale dello Stato, le Forze Armate e di Polizia, mettendo insieme le forze per dare aiuto immediato a chiunque si trovi in difficoltà, integrandosi anche con la cittadinanza attiva organizzata del posto”.

Il dirigente Mazzeo ha introdotto l’esame rivolgendosi ai volontari partecipanti per sottolineare lo scopo della prova finale di fine corso “che non deve essere intesa – ha evidenziato – come fine a se stessa, bensì necessaria nel comprendere le potenziali attitudini e le capacità di recepire le nozioni acquisite durante le lezioni teoriche e pratiche, per poterle mettere in campo durante eventuali attività emergenziali da affrontare. È stata l’ennesima occasione – ha dichiarato – per avvicinare il mondo del volontariato di Protezione civile all’Istituzione, al fine di recepirne de visu le istanze e le esigenze di coloro che, gratuitamente e con spirito di sacrificio, intervengono in prima linea durante le emergenze che spesso colpiscono il nostro fragilissimo territorio”. p.g.

 

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