Ma farebbe bene la Regione Calabria ad avocare a sé il coordinamento dell’identità calabrese.

E’ dal lontano aprile 1982 che Domenico Lanciano di Badolato (CZ), noto ai più come l’autore del “paese in vendita” nel 1986, non ha mancato occasione per portare avanti (pure tramite la sua associazione culturale “Calabria Prima Italia”) il fatto che il nome “Italia” sia nato in Calabria tra i golfi di Squillace e di Lamezia e che Re Italo è stato il fondatore, 3500 anni fa, non soltanto della “Prima Italia” ma anche della prima democrazia tramite i “sissizi” (pasti comuni) diffusisi in tutto il Mediterraneo, come afferma il grande filosofo Aristotele (384-322 a.C.) nella sua Politica.

Dunque Re Italo è la prima e più splendente identità storica della Calabria. E come tale lo stesso Lanciano ha invitato tutti i Presidenti della Regione Calabria (che si sono succeduti dal 1982) a prendere in mano la valorizzazione di tale identità, pure per evitare usi impropri.

Tra le tante proposte avanzate, c’è pure la collocazione di una statua di Re Italo proprio davanti al “Palazzo degli Itali” che è la sede ufficiale e centrale della Regione Calabria a Germaneto di Catanzaro.

Inoltre, ha più volte sollecitato il Consiglio Regionale a voler denominare ufficialmente l’ente come “Calabria Prima Italia” avendo dato questo nostro territorio il nome a tutta l’attuale nazione dalla Sicilia alle Alpi.

Un vanto epocale che andrebbe adeguatamente istituzionalizzato con un marchio regionale ufficiale ed una rigorosa supervisione da parte dell’ente Regione.

Nel corso degli anni, varie iniziative, pure commerciali, sono nate nel nome di Re Italo. Tutte cose che andrebbero coordinate dall’ente Regione non soltanto per una maggiore e migliore efficacia, ma pure per portare avanti il medesimo linguaggio-messaggio al resto del mondo, evitando che ognuno si muova in ordine sparso.

Lo stesso Domenico Lanciano ha più volte sollecitato le Autorità regionali e territoriali di agire in tal senso, pure con la realizzazione della “Festa del nome Italia” che, ad un passo dall’essere realizzata a Lamezia Terme il 18 giugno 2021, non si è potuta celebrare per la defezione all’ultimo momento di tale Comune.

Adesso, per paradosso, è proprio il Comune di Lamezia che ha offerto il patrocinio al “Premio Re Italo – Terre degli Enotri 2023” che avrà luogo proprio a Lamezia Terme, Chiostro San Domenico, alle ore 17.30 di sabato 04 febbraio 2023, con la sponsorizzazione dell’UCID-Calabria, Lamezia Europa Spa, Acli Terra Calabria. Domenico Lanciano si dice lieto di tale manifestazione in onore di Re Italo così come di tante altre iniziative produttive (Amaro Re Italo di Cosenza, Delizie Re Italo di Soverato,

 Vino Re Italo di Nuova Siri, Sede Unesco Re Italo di Reggio Calabria, ecc.) ma soprattutto con la proliferazione di scrittori che hanno pubblicato libri ed articoli su questo Re fondatore dell’Italia, che è anche il protagonista del “Centro Studi e Ricerche sulla Prima Italia” del Comune di Squillace e della Biblioteca Vincenziana di Davoli, nonché della rivista “Lamezia Storica”.

Italo è un patrimonio dell’intera Italia ma anche dell’Umanità per il suo valore ed il significato universale; e come tale deve essere valorizzato senza inganni o sbavature.

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