A seguito degli eventi atmosferici avversi che si sono registrati nelle ultime ore in tutto il basso Ionio il gruppo politico “Cambiamo Santa Caterina” intende rivolgere la propria vicinanza a tutte le famiglie e a tutti gli operatori economici che hanno subito danni.

Gli esperti in meteorologia, ormai da diverso tempo, sostengo che il clima sta cambiando e dovremo abituarci a questi eventi sempre più rischiosi.

A Santa Caterina, fortunatamente,  sembra che non si registrano gravi danni.

A quanto pare le uniche difficoltà sono quelle causate dalla negligenza e dalla incapacità di programmazione di opere strutturali necessarie per il miglioramento dei servizi sopratutto nell’interesse della comunità.

Nella fattispecie, nella frazione marina, si è verificato uno smottamento che ha causato disagi alla viabilità comunale, dovuti all’apertura di uno scavo di sbancamento, avvenuto pochi giorni  fa, riguardante la realizzazione da parte dell’amministrazione comunale di una scala in località Petruso e poi il solito allagamento del sottopasso ferroviario con conseguente impossibilità di raggiungere le zone a mare.

La prima problematica poteva essere evitata posticipando l’inizio di questi lavori a primavera considerato che non si tratta di un’opera di necessità impellente, facente parte di un più complesso intervento di consolidamento di “Monte Petruso” per il quale sarebbe stato più opportuno iniziare, se proprio necessario, da opere più urgenti e necessarie nell’interesse di tutta la comunità.

Diverso è il discorso riguardante la chiusura del sottopasso ferroviario, unica via di accesso alle strutture ricettive e turistiche situate al di sotto della ferrovia in quanto abbondantemente allagato e non percorribile ne da auto ne da pedoni.

Qui manca una seria programmazione strutturale e la lungimiranza politica degli amministratori comunali nel migliorare i servizi necessari allo sviluppo di tutta la comunità.

Pochi mesi fa, la Regione Calabria, ad esempio, attraverso una manifestazione d’interesse riservata ai comuni, bandiva la possibilità di finanziamenti per la realizzazione di nuove strade fino a cinque chilometrici di lunghezza.

Sarebbe stata una grande occasione se l’attuale amministrazione comunale avesse sfruttato questa opportunità per richiedere il finanziamento di una strada da realizzare in prosecuzione del lungomare esistente con un nuovo sbocco sulla strada statale 106.

Si sarebbe definitivamente risolto il problema di isolamento delle strutture turistiche relativo all’allagamento del sottopasso ferroviario, non si sarebbero più recati danni economici agli operatori turistici costretti a chiudere le proprie attività e soprattutto Santa Caterina si sarebbe dotata una arteria stradale indispensabile a migliorare gli attuali servizi e strategica per gli investimenti nel settore turistico-ricettivo.

“Chi comanda fa legge” ovvero adatta la legge ai suoi bisogni, recita un noto proverbio e  se a questo si somma la chiusura totale al confronto e la non condivisione di scelte politiche nell’interesse di tutti i cittadini ma soltanto per i “soliti pochi”, ognuno poi si deve assumere le responsabilità al cospetto dell’interesse collettivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


9 × sei =