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“Il settore agricolo calabrese non conosce crisi e impiega il 20% della forza lavoro, ma si deve fare di più soprattutto partendo dalla puntuale e strategica programmazione del Psr regionale, ancora fermo a Bruxelles.” Ad affermarlo la parlamentare Ncd Dorina Bianchi, componente della commissione Agricoltura della Camera.

“L’agroalimentare, con le sue produzioni di eccellenza, che da un’ultima indagine risulta essere al quinto posto su scala nazionale – riesce a sostenere buona parte dell’economia regionale.

“Ad oggi le imprese agricole iscritte alle Camere di Commercio sono oltre 32 mila e rappresentano il 17,7% sul totale regionale. Rispetto allo scorso anno, le imprese agricole che esercitano la vendita diretta sono raddoppiate. È fondamentale, quindi, incentivare il settore con azioni specifiche promuovendo l’occupazione giovanile, aumentando l’efficienza e competitività delle imprese e soprattutto l’innovazione tecnologica”. “Accanto a questo, è necessario puntare anche sul Bio, fortemente in crescita, e che in Calabria interessa oltre 7mila aziende. Biologico significa non solo produzioni di qualità, ma soprattuto ad impatto zero con un uso più responsabile del territorio”. “Alla vivacità imprenditoriale agricola dei calabresi però deve corrispondere una programmazione seria e fattiva – conclude la parlamentare calabrese. È necessaria un’accelerazione per far partire il prima possibile nuovi bandi e dare quindi forti stimoli ad un settore strategico della nostra economia”.

 

 

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