Bovalino, nell’imminente primavera, sarà chiamata ad esprimersi per l’elezione del Sindaco e della sua squadra di Governo, una scelta ancora una volta difficile e che a differenza del passato si presenta, al  momento, con toni certamente battaglieri ma meno aspri (frutto di alleanze più chiare e delineate e di scelte politiche sicuramente più coerenti e nette). In questo ultimo periodo l’attenzione dei cittadini, ma anche dei vari competitor in campo, si è focalizzata maggiormente sulla designazione del candidato a Sindaco tralasciando, almeno all’apparenza, l’aspetto legato alla composizione della squadra che si presenterà al giudizio degli elettori, un fattore che non può però passare inosservato, ma che deve rivestire, invece, l’importanza che merita anche perché la politica dell’uomo solo al comando non paga (la storia insegna!) e soprattutto non porta da nessuna parte.

Gli schieramenti contrapposti, al momento attuale, sembrano essere due: uno facente capo all’attuale Sindaco, Vincenzo Maesano che, in qualità di responsabile uscente della macchina amministrativa e di Coordinatore del Gruppo politico-Culturale “Agave” mira a conservare la leadership per cercare di portare a conclusione un ambizioso programma di risanamento ambientale, sociale e culturale del paese iniziato cinque anni fa; l’altro, è quello del centrodestra, un assembramento politico che nonostante i tanti tentativi di queste sere non è riuscito ad esprimere un nome unitario per la candidatura a primo cittadino, candidatura che fosse in grado di accontentare tutti (il nome, e quindi la candidatura, dell’ex Segretario Generale Mario Ientile è stato restituito al mittente dai centristi). Ma, a quanto pare, in realtà un nome ci sarebbe ed è quello dell’Avv. Giuseppe Serranò, ex responsabile del dipartimento regionale della giustizia per Fratelli d’Italia ed ora molto vicino al partito di “Coraggio Italia-Cambiamo” (quello di Giovanni Toti e Luigi Brugnaro per intenderci!), un soggetto politico che ha certamente una connotazione più “centrista” che destrorsa e che ha in Sebastiano Primerano, noto  imprenditore locale, uno dei punti di riferimento dal quale partire.

 Ma torniamo alle trame di palazzo che riguardano le future elezioni amministrative comunali. Da fonti certe, e sicuramente attendibili, si è appreso dell’abbandono dal tavolo delle trattative -organizzato nel corso di un incontro ristretto- degli esponenti politici del fronte di centrodestra: in particolare FdI che ha come punto di riferimento Bruno Squillaci, Vice Commissario provinciale per la provincia di Reggio Cal. e FI, rappresentato da Franco Crinò, ex Senatore della Repubblica ed attuale Vice Sindaco di Casignana (RC). Pomo della discordia sarebbe stata la proposta -non condivisibile secondo i centristi- di Mario Ientile quale candidato alla carica di Sindaco. Ientile, dopo le iniziali titubanze avrebbe dato, in effetti, alla corrente Crinò/Squillaci il suo assenso solo, però, a condizione di poter rappresentare unitariamente l’intera coalizione, in caso contrario avrebbe declinato l’offerta e, visto l’andamento turbolento della riunione così è stato. Chiariamo che il veto dei centristi non ha riguardato ovviamente la persona Mario Ientile, in quanto le sue doti umani e lo spessore professionale dell’ex Segretario Generale sono note a tutti, ma ciò che ha sollevato maggiore perplessità -fino al punto della rottura  del tavolo delle trattive- è stato il suo  trascorso politico nell’area di sinistra, un trascorso che inevitabilmente stride con i valori e gli ideali identitari del fronte comune di centrodestra. A determinare ancor più questa decisione dei centristi (Primerano/Serranò/Polimeno ed altri) “a non convergere” sul nome di Ientile, sarebbe stato anche il fatto che sia FdI (espressione Squillaci), che FI (espressione Crinò) non avrebbero sul territorio bovalinese un’adeguata rete di consensi tale da consentire di guardare con ottimismo al futuro…mancano sedi di partito e, soprattutto, manca la materia prima ossia gli iscritti! e in politica, com’è noto, quando mancano i numeri manca tutto.

D’altro canto, sempre i soliti rumors, danno già per chiusa la composizione della lista che vedrebbe Serranò candidato a Sindaco, una lista che i bene informati giudicano equilibrata, competente e ben assortita, sicuramente in grado di poter competere con quella del Sindaco uscente Maesano. Di contro, per quanto riguarda la sponda Crinò/Squillaci sembrerebbe che ci siano enormi difficoltà a reperire candidati con importanti consensi e, soprattutto, in grado di presentarsi in maniera convinta e determinata agli elettori nel caso si opti per la presentazione di una propria lista (la terza).

Stando così le cose, sembra sempre più concreta la possibilità che a Bovalino la destra subisca ancora uno stop in termini di rappresentanza in seno al Consiglio Comunale, uno stop che certamente va in controtendenza con quello che è il gradimento a livello nazionale, soprattutto per quanto riguarda il partito della Meloni. D’altro canto cosa dire, se così fosse….chi è causa del suo male pianga se stesso!

(seguiranno aggiornamenti)