BOVALINO (RC), 15 APR. – Piovono ancora critiche sulla decisione dell’amministrazione comunale di tagliare 13 pini che erano piantati, ormai da anni, nel cortile della scuola Primaria di Contrada Rosa. Una decisione sicuramente sofferta, che però ha sollevato non poche polemiche perché segue nel tempo una serie di operazioni simili che per un motivo o per l’altro hanno visto al centro dell’attenzione sempre gli alber, ed in particolare il pino che a Bovalino è molto diffuso. Una dura quanto legittima critica l’abbiamo registrata nel corso della giornata apprendendo la notizia dai social, in particolare dalla pagina facebok del Gruppo Consiliare “Nuova Calabria” i cui contenuti riportiamo di seguito:

“ ’ . In un modo che non si riesce a comprendere il Sindaco Maesano e la sua amministrazione stanno decidendo le sorti di una popolazione di alberi disseminati in ogni angolo del paese… Siamo partiti dal pino di Piazza stazione ad inizio mandato, per passare a via La Cava, via XXIV Maggio, Via Euclide (guardia medica), Piazza Ruffo, il Lungomare dove sono stati tagliati pini ultradecennali, per arrivare oggi in c.da Rosa dove sono stati tagliati 13 pini che erano presenti nel cortile della scuola elementare. Sicuramente i cittadini non dimenticheranno un sindaco “disboscatore”.

Insomma tutta roba di cui sbarazzarsi senza troppo indugiare, perché, come sempre, si usa l’alibi “prima di tutto la sicurezza… del cittadino, dell’auto posteggiata o del manufatto”, anche laddove queste problematiche non sono presenti, piuttosto sacrificati perché considerati ostacoli per la cementificazione degli spazi urbani. Infatti nel caso dei pini tagliati sul lungomare ci siamo chiesti, assieme ai tanti cittadini ormai indignati, quale la ratio? Se ci fossero potenziali pericoli di crollo e, in quel caso, se l’amministrazione avesse pensato di chiedere altri pareri prima di cancellare un patrimonio verde, o se il loro taglio fosse stato disposto come unica possibilità di intervento piuttosto che optare per una scelta conservativa. Contattato l’Ufficio tecnico ci è stato risposto che l’area era interessata da un progetto di riqualificazione che prevedeva, semplicemente, il taglio dei pini, senza alcun intervento da parte dell’ amministrazione che facesse valutare al progettista i benefici che queste piante, seppur brutte o indebolite, potevano regalare magari con una diversa collocazione.

Appare chiaro, alla luce delle ultime scelte prese dall’Amministrazione Comunale, che sta prevalendo in modo drammatico una mentalità di vecchio stampo incardinata sul concetto di “verde pulito”, ovvero “facciamo pulizia di tutto il verde che non ci piace”. E non basta come compensazione la ripiantumazione di giovani alberelli: non basta qualche decina di pianticelle di due anni a ripagare il valore di alberature storiche! Oggi vogliamo conoscere la ratio di questa nuova “sentenza” per i 13 alberi di c.da Rosa, visto che l’Amministrazione decide in maniera definitiva “a porte chiuse”, senza un dialogo trasparente e partecipato per cercare soluzioni alternativa all’abbattimento, senza condividere in maniera trasparente le motivazioni, supportate da perizie, che devono essere rese pubbliche”

Per completezza dell’informazione, abbiamo contattato anche gli uffici preposti all’ufficio tecnico del Comune che ha fatto sapere quanto segue: “Per il taglio degli alberi non era necessario ottenere alcuna autorizzazione particolare in quanto si tratta di una zona non considerata boschiva, così ci è stato risposto anche in altre occasioni simili sia dalla Regione Calabria che dalle autorità preposte. A ciò si aggiunga la salvaguardia del criterio legato alla sicurezza e l’incolumità pubblica che, indubbiamente, non vanno assolutamente trascurati…anzi! Pertanto, il taglio degli alberi in C.da Rosa si è reso necessario per questi motivi ed anche a causa del diffondersi veloce della problematica legata alla “processionaria” (che può causare gravi danni anche all’uomo) che aveva già infestato le abitazioni vicine alla scuola, inoltre, alcuni alberi si trovavano a ridosso del muro di cinta delle abitazioni private creando, con le robusti radici, lesioni al muro stesso come già accaduto per il muro perimetrale della Scuola Primaria e dell’Infanzia del Borgo. Si tratta di un problema che era stato già più volte segnalato. In conclusione c’è da dire che nel paese, nel corso degli anni, molti alberi sono stati piantati in malo modo ed in maniera del tutto indiscriminata creando di conseguenza notevoli problemi in quanto costituivano, tra le altre cose, anche una barriera architettonica sui marciapiedi ostacolando e rendendo pericoloso il passaggio e la sicurezza dei bambini e dei loro genitori. Nel frattempo, tanti altri alberi sono stati piantati -è stato ancora detto- ed altri hanno subito solo una necessaria potatura dopo decenni di completo abbandono, con questa operazione non si è creato un danno ma si è messa in atto un’operazione di tutela nei loro confronti” A voi cittadini il giudizio.