Continua a tenere ancora banco, a Bovalino (Rc), la problematica legata all’avvio del “servizio mensa” la cui gara d’appalto è stata attivata dall’amministrazione comunale con la determina n. 41 del 31/03/2022. Un provvedimento che prevede l’espletamento del servizio soltanto per gli ultimi due mesi di scuola (maggio-giugno) e solo per il plesso della Scuola Primaria e dell’Infanzia del “Borgo”, una struttura che a differenza delle altre  soddisfa le caratteristiche strutturali e sanitarie richieste per l’erogazione di tale servizio. Infatti, negli altri plessi dislocati sul territorio detti requisiti mancano, come indicato nella determina n. 46 del 29/03/2022 dov’è tra l’atro evidenziata anche una nota inviata al Comune dalla Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza (n. 3668 del 22/03/2022).

A sollevare il problema ci ha pensato, come spesso accade, il Presidente del movimento politico-culturale “Nuova Calabria” e Consigliere d’Istituto dell’Istituto Comprensivo “Mario La Cava”, Dott. Bruno Squillaci che non le ha manda certamente a dire e accusa, senza mezzi termini, l’amministrazione Maesano di “fare solo e soltanto demagogia” in prossimità delle elezioni.

Ma qual’è in realtà il problema? per chiarirci meglio le idee postiamo di seguito, sinteticamente, gl’interrogativi  legittimamente sollevati da Squillaci  e pubblicati in un post sulla sua pagina facebok: “….Se davvero il ripristino del servizio di mensa scolastica “era ed è un obiettivo prioritario” di questa Amministrazione comunale:  1. Perché, malgrado i cospicui finanziamenti ricevuti in questi anni, non c’é stato un solo atto d’indirizzo finalizzato a dotare tutti i plessi scolastici di un locale idoneo per il servizio mensa, garantendo a tutti il medesimo diritto? Come mai un finanziamento di 200 mila euro, concesso ad Agosto 2021 per lavori di messa in sicurezza e adeguamento di spazi e aule di edifici pubblici adibiti ad uso didattico per l’anno scolastico 2021-2022, è rimasto a tutt’oggi inutilizzato (e speriamo non sia andato perso)?  2. Nell’assenza perdurante delle specifiche risorse, necessarie per dotare di idonei locali mensa tutti i plessi scolastici, come avrebbero potuto i responsabili dei competenti uffici “…provvedere nel più breve tempo possibile a tutti gli ulteriori adempimenti amministrativi, giuridici e strutturali per l’erogazione del servizio mensa anche negli altri plessi indicati dalle Istituzioni scolastiche”? con la bacchetta magica della fata turchina, per restare sul tema di Pinocchio?  3. Come mai durante tutti i 5 anni di governo di questa Amministrazione comunale è stato puntualmente deliberato l’impegno ad attivare il servizio mensa in tutti i plessi scolastici, salvo poi non adottare alcun atto finalizzato a concretizzare tale impegno?  rimaniamo in attesa di una risposta ufficiale a queste tre semplici domande e prendiamo atto, infine, del costo del servizio: 5 euro a pasto, pari a ben 100 euro al mese per ogni bambino, totalmente a carico delle famiglie, senza alcuna attenzione per le fasce più deboli e le famiglie disagiate, senza alcuna riduzione per chi ha più di un figlio… Ritirare questo ulteriore “atto eroico di fine legislatura” sarebbe un gesto di buon senso, ed eviterebbe una ulteriore discriminazione nei confronti degli studenti dell’Istituto Comprensivo Mario La Cava, stante l’incapacità di garantire a tutti gli alunni anche il diritto all’uguaglianza, sancito dalla nostra Costituzione”

Per completezza ricordiamo che l’erogazione del servizio (maggio-giugno 2022) prevede una somministrazione di n. 6.210 pasti (a favore dei bambini, del corpo docente e non) al costo unitario per pasto pari ad euro 5,096 ed una spesa totale di euro 31.646,16. Un j’accuse grave -quello di Squillaci- che ha sollevato un vespaio tra i cittadini che non si spiegano questo tipo di atteggiamento messo in atto dall’amministrazione Maesano.

Per dissipare ogni dubbio abbiamo interpellato anche l’altra parte in causa, il  Sindaco Vincenzo Maesano, che ci ha detto: “Quando ogni anno facciamo la determinazione relativa al “piano di diritto allo studio” (per il 2021/’22, Determina n. 159 del 02/09/2021) gli amministratori avevano già fornito l’atto d’indirizzo necessario al fine di garantire la fruizione dei servizi scolastici, compreso quello di mensa. Tra le altre cose, è implicito che al suo interno siano contenute anche tutte le indicazioni e le disposizioni necessarie agli uffici per poter adempiere, nei giusti tempi, agli atti necessari ad assicurare l’erogazione dei rispettivi servizi: il trasporto dei ragazzi, l’assistenza educativa ed il servizio mensa, pertanto non è necessario fare altri atti d’indirizzo. Tra l’altro, negli anni scolastici 2019-’20 e 2020-’21 la situazione legata alla diffusione del Covid-19, con le scuole che aprivano per qualche giorno e poi richiudevano anche per lunghi periodi non ci è stato possibile offrire dei servizi regolari e soddisfacenti. Per quanto riguarda invece l’inidoneità dei locali mensa -tranne ovviamente quella di recente costruzione (Borgo)- ciò è determinato non solo dalla rigidità delle norme edilizie che riguardano  tutti i locali, ancor più quelli pubblici, ma anche da quelle che afferiscono la sfera sanitaria che sono logicamente ancor più stringenti. Questa amministrazione, in questi 5 anni, ha costruito non solo una parte di plesso nuovo (Borgo) risolvendo almeno  in parte questi problemi che, mi piace ricordare erano irrisolti sin dall’anno scolastico 2013/14, anno che rappresenta l’ ultimo per quanto attiene l’erogazione del servizio mensa. Ora, ci aspettiamo di poter risolvere anche gli altri problemi relativi ai vari plessi dislocati sul territorio, mentre per quanto riguarda i lavori infrastrutturali ci tengo ad evidenziate che tanto è stato fatto grazie ai diversi finanziamenti che abbiamo ottenuto negli anni e che ci hanno consentito, anche se non in maniera completa, di affrontare e risolvere numerose e diverse esigenze  -sia ordinarie che straordinarie- rappresentate spesso dalle direzioni scolastiche. In proposito, è anche utile ricordare che per quanto riguarda la manutenzione dei plessi, la mancanza di opportune attenzioni pregresse hanno causato disagi che non è stato e non è facile risolvere velocemente. Comunque, in materia, c’è una serie interminabile di atti e note che testimoniano gl’interventi di manutenzione e ripristino effettuati nel tempo nei diversi plessi scolastici e ciò testimonia -qualora ce ne fosse bisogno- la bontà dl nostro operato. Dispiace che ancora una volta  si faccia demagogia strumentale  utilizzando i bambini per acquisire solo e soltanto consenso elettorale”.