randagismoLa mancanza di lavoro, di senso civico e l’assoluta apatia delle persone che non hanno nulla di meglio da fare, spesso porta questi soggetti a compiere gesti inconsulti non solo a danno delle persone ma anche nei confronti dei poveri ed indifesi animali a quattro zampe che diventano cosi il “capro espiatorio” delle insoddisfazioni e delle sofferenze di queste persone la cui mente è oggettivamente malata e contorta. Solo ieri in ordine di tempo, nel territorio del Comune di Bovalino Marina (RC), si è cercato di riportare alla luce la problematica legata al fenomeno del “randagismo” con l’intento di sensibilizzare chi ha la responsabilità e la competenza per risolvere, o quantomeno affrontare subito il delicato problema (il fenomeno, tra l’altro, è già noto alle Istituzioni aventi causa, ma da sempre è rimasto un problema purtroppo inascoltato). Oggi, giunge notizia del maltrattamento gratuito e violento, con bastoni e forse spranghe di ferro, di alcuni di quei cani randagi che facevano la spola tra la zona del ponte Malachia, la spiaggia e il primo tratto della Via XXIV Maggio (lato Reggio). Questi poveri e sfortunati animali girano per il paese in branco, senza una meta, affamati, sotto le intemperie e senza un briciolo di pulizia ed assistenza e, per tale motivo, spesso possono rappresentare un pericolo per l’incolumità e la salute pubblica, ma ciò non autorizza assolutamente nessuno a trattarli in maniera violenta sottoponendoli a cattiverie gratuite che rasentano il limite dell’inverosimile. Eppure è questo ciò che è successo stamani su un marciapiede della Via XXIV Maggio dove sono ancora visibili per terra le innumerevoli macchie di sangue lasciate li dagli animali colpiti con inaudita ferocia da persone senza cuore e senza cervello. Non è dato sapere quanti sono stati i cani colpiti, ma sicuramente non meno di 2/3 che dopo il miserabile e vile attacco sono scomparsi dalla scena, o perchè uccisi e portati via da questi scellerati o perchè fuggiti via impauriti. Di certo allontanare i cani con la forza o con la gratuita violenza può provocare una ribellione degli animali che reagiscono appunto per paura, pertanto è opportuno trovare con immediatezza una soluzione idonea a scongiurare il peggio, sia per l’incolumità fisica delle persone che per la vita di questi animali che non vanno assolutamente abbandonati al loro triste ed infausto destino. Ora è giunto il momento affinchè si arrivi in tempi brevi alla soluzione del problema, i Commissari del Comune, la Provincia e l’Ente Sanitario competente devono interagire tra di loro per trovare di comune accordo una soluzione urgente e definitiva che consenta agli amici a quattro zampe di poter continuare a vivere in maniera idonea e tranquilla, continuando ad essere, come lo sono, i migliori amici dell’uomo. A tal proposito, si registra la volontà di un numeroso gruppo di volontari animalisti del comune di Bovalino e del suo interland di farsi carico della gestione, della manutenzione e della cura di questi animali a patto che venga trovato e concesso loro in gestione un pezzo di terreno recintato e adatto ad accogliere gli animali. Il passo successivo dovrà essere una intensa campagna informativa, a partire dalle piazze e dalle scuole (anche in questo il gruppo di volontari fornisce ampia disponibilità ed adesione), per sensibilizzare l’uomo ed aiutarlo a debellare dalla propria mente il vile gesto dell’abbandono.

 Pasquale Rosaci