[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=iaVEer7QpTY[/embedyt]Dopo due anni di pandemia e di conseguente emergenza sanitaria mondiale che ha condizionato tutto e tutti, ieri, con inizio alle ore 10.30 si è potuto svolgere a Bovalino (Rc), presso l’Istituto Comprensivo “Mario La Cava”, un evento di particolare rilievo non soltanto per il mondo scolastico ma per l’intera comunità bovalinese che ha, finalmente, il suo Istituto Comprensivo (composto da circa 1200 studenti dislocati nelle scuole del territorio comunale) dedicato al ricordo ed alla memoria di un figlio di questa terra, Mario La Cava, un figlio di questa martoriata terra che nonostante il successo e la fama conquistati nel panorama letterario e culturale nazionale ha preferito continuare a vivere la sua esistenza terrena nel suo amato paese natio…Bovalino, rinunciando di fatto ai salotti culturali nobili ed importanti della cultura nazionale.

A questa prestigiosa figura di calabrese è legato anche l’omonimo Premio Letterario Nazionale “Mario La Cava” giunto, quest’anno, alla sua 5^ Edizione. A volere fortemente lo svolgimento di questa magnifica giornata è stata la Dirigente Scolastica, Professoressa Rosalba Zurzolo che si è avvalsa dell’opera organizzativa del suo intraprendente corpo docente e degli alunni che con grande attenzione ed entusiasmo hanno partecipato leggendo brani tratti dalle opere letterarie del noto scrittore e saggista bovalinese e suonato musiche di autori famosi come Shopin, Mozart e Verdi.

A scandire i tempi, con sapiente maestria, ci ha pensato il Professore Antonio Baldari docente dello stesso Istituto. Erano presenti il Sindaco di Bovalino Vincenzo Maesano, l’Assessore alla Cultura Pasquale Blefari, il Vice Sindaco Cinzia Cataldo e l’Assessore al Bilancio Maddalena Dattilo, oltre all’ex Dirigente Scolastico Gelonese che non ha voluto mancare all’appuntamento. Numerosi sono stati anche i genitori dei ragazzi che hanno assiepato l’ingresso con grande partecipazione e comprensibile emozione.  La manifestazione è iniziata con l’intonazione del “Canto degli Italiani” (o Inno di Mameli), è proseguita poi con una serie di brevi letture fatte dagli studenti e tratte dalle opere letterarie di La Cava. Gli interventi, per l’occasione, sono stati fatti dalla Dirigente Scolastica Rosalba Zurzolo, dall’Assessore alla Cultura Pasquale Blefari, dalla figlia dello scrittore Grazia La Cava, particolarmente commossa ed emozionata e dal Sindaco della cittadina jonica, Vincenzo Maesano che ha tratto le conclusioni. Presente tra il pubblico anche la giovane Marta Iemma, autrice del logo adottato dall’Istituto Comprensivo. Prima del termine della manifestazione c’è stato un reciproco scambio di doni tra la Dirigente Scolastica e la famiglia La Cava.

Negli anni passati a volere l’intitolazione dell’Istituto a Mario La Cava -ha detto la Professoressa Zurzolo-  è stata l’intera comunità scolastica e gli organi competenti. Oggi, invece, abbiamo voluto ricordarlo in un’atmosfera intima che ha però coinvolto tutte le componenti del territorio comunale: i ragazzi, i docenti, le famiglie e l’Amministrazione Comunale, questo perché la cultura rende gli uomini liberi e allora studiare una cultura del territorio rappresentata ed interpretata con la spontaneità dei nostri ragazzi che sono voluti entrare nelle pagine scritte dallo scrittore, e quindi vivere dal vivo i suoi insegnamenti, ci può regalare la speranza che un domani ci potrà essere un mondo migliore anche per territori così penalizzati sotto tanti punti di vista come il nostro, ma che possono anche offrire un esempio di grande valore di vita. I ragazzi hanno vissuto Mario La Cava attraverso i racconti, le letture, le interpretazioni ed anche attraverso un viaggio musicale (“Musichiamo”), così hanno studiato nel dettaglio il suo reale valore che è appunto quello di essere rimasto legato al suo paese, ad un territorio difficile e che ha mille esigenze e tanti bisogni, ma che però può contare anche sul valore di persone illustri ed eccelse come appunto Mario La Cava”

“Intitolare una scuola ad un personaggio della cultura vuol dire dare un esempio da studiare e da seguire per il presente e per il futuro -così ha esordito Pasquale Blefari, Assessore alla Cultura- nel suo breve intervento. L’importanza che riveste una giornata come questa imprimetela bene nella mente perché è frutto anche del vostro studio e del vostro lavoro, un impegno quotidiano che svolgete ed avete svolto non soltanto per quest’occasione, ma che fate durante tutto l’arco dell’anno scolastico.  Aggiungo, che la grandezza letteraria del nostro scrittore l’ho potuta constatare leggendo oltre alle sue meravigliose opere anche le lettere che La Cava si scambiava con Leonardo Sciascia, ebbene quest’ultimo da giovane si prodigava nel cercare di scrivere come lo scrittore calabrese e non lo nascondeva affatto…anzi ne faceva motivo d’orgoglio, quindi  ragazzi non abbiate timore ed impegnatevi sempre e comunque”

“Quello che Mario La Cava ci lascia -ha detto il Sindaco Maesano- è una sintesi di attualità ed armonia perché gli scritti di Mario La Cava uniscono l’amore infinito e la passione per questo territorio e gli uomini che lo vivono. Proprio per lo smisurato amore per questa terra, La Cava, ha rinunciato a frequentare i salotti culturali più importanti del resto d’Italia e lo ha fatto con la consapevolezza che solo stando qui riusciva a dare il suo prezioso contributo per la crescita e lo sviluppo culturale della sua gente raccontandone le difficoltà, i pericoli e le traversie di quei tempi. Infine, un pensiero lo dedico proprio a voi ragazzi ed alle vostre famiglie, perché voi siete le future generazioni e continuando su questa scia fatta di cultura ma anche di valori umani sono certo che Bovalino sarà un domani in ottime mani. Per questo vi dico anche che oggi è importante seguire gli esempi positivi e quindi leggere e partecipare a giornate come questa, momenti unici dedicati a personaggi illustri come il nostro Mario La Cava, vuol dire avere uno spirito libero e positivo, uno spirito che vi aiuterà senz’altro nel vostro cammino e nel vostro percorso di formazione e crescita”     

(nella foto: da sx il Dirigente Scolastico Prof.ssa Rosalba Zurzolo; al centro i figli dello scrittore, Grazia e Rocco; a dx il Prof. Baldari)

Pasquale Rosaci