Si è svolta ieri pomeriggio con inizio alle ore 15.30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Bovalino la seduta del Consiglio Comunale che aveva all’ordine del giorno ben 23 punti, tutti riferiti al riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 lett. A, D ed E del TUEL 267/2000. Erano presenti in aula: la maggioranza con assente solo il  Capogruppo di “Agave”, Francesco Sacco, e la minoranza con la presenza, invece, del solo Consigliere Alessandra Polimeno, Capogruppo di “Nuova Calabria”, assenti per motivi vari tutti gli altri componenti dell’opposizione.

Dei punti in discussione solo il punto n. 2 all’OdG “Riconoscimento debiti fuori bilancio-somministrazione servizio idropotabile dal 1981 al 2004-Ditta Regione Calabria-Dip. 6 (LL.PP.-Mobilità)” ha sollevato in aula un polverone a causa dell’evidente diversità di vedute sull’argomento; per i restanti punti tutto è filato liscio e spedito con le diverse votazioni che hanno registrato il parere favorevole della sola maggioranza ed il voto contrario dell’unica Consigliere di minoranza presente.

Ma torniamo al punto cruciale della seduta, ossia il n. 2. A prendere subito la parola è stato il Sindaco, Vincenzo Maesano, che ha subito evidenziato: “E’ stato proprio il debito relativo alla fornitura dell’acqua dal 1981 al 2004 a causare negli anni una grande sofferenza nella gestione dell’Ente, tant’è che ha avuto anche grande rilevanza già nella dichiarazione del precedente dissesto economico-finanziario dichiarato nel 1995. Tale debito, seppur accertato e riconosciuto dagli uffici preposti non è stato poi, stranamente, inserito nella massa debitoria del piano di riequilibrio presentato nel 2015. All’inizio del nostro mandato abbiamo subito verificato la consistenza del debito idrico ma anche di altre situazioni e, ricevuta risposta affermativa dagli uffici competenti  che hanno quantificato l’ammontare complessivo  in circa 5 milioni di euro, abbiamo deciso di dichiarare il dissesto, una decisione certamente dolorosa ma che alla lunga si è rivelata azzeccata. Infatti, grazie ai residui presenti in bilancio il debito è ora divenuto più contenuto (si parla di circa 2.650.000,00 euro), la rimanenza è invece sempre presente nel nostro bilancio ma è stata trasferita, come previsto dalla normativa, all’OSL (Organo Straordinario di Liquidazione). Quindi, oggi, con il riconoscimento di questo debito fuori bilancio la nostra comunità si toglie un altro macigno che gravava sul risanamento dell’Ente e per questo ne chiediamo l’approvazione in questa seduta di Consiglio”

Di parere diametralmente opposto il pensiero espresso dal Consigliere di minoranza Alessandra Polimeno secondo cui la mancanza di buona parte della documentazione avuta a disposizione, in particolare delle fatture giustificative delle spese idriche sostenute nel periodo di riferimento e che hanno causato il forte debito nei confronti della Regione Calabria  non permette, allo stato attuale,  di quantificare l’effettiva e reale consistenza del debito o verificare se nel frattempo fosse intervenuta una qualche prescrizione, per tali motivi è evidente esprimere un voto contrario. Tra l’altro, anche il parere favorevole espresso sul debito dal Revisore dei Conti, debito considerato nella sua interezza e non su quello incerto -considerata la mancanza di carte- la dice lunga sulla questione  e, come se non bastasse, nel corso del suo intervento il Consigliere Polimeno ha letto anche un provvedimento molto dettagliato emesso qualche tempo fa dagli organi di revisione generale della Regione Campania, provvedimento che avalla -per varie motivazioni- la tesi della illegittimità in merito al riconoscimento di tali debiti fuori bilancio se portati in Consiglio.

Secca la replica del Sindaco che ha precisato: “I requisiti di legittimità non sono determinati da questa assise o dalla maggioranza ma vengono da una serie di atti che sono tutti inseriti nel fascicolo che abbiamo portato in seno al Consiglio Comunale, atti che sono stati verificati dal Ministero dell’Interno, dall’OSL e, ancora prima, dai nostri responsabili interni e dal Revisore dei Conti che hanno evidenziato che il debito cui si fa riferimento è certo, liquido ed esigibile ed ha, quindi, i requisiti per essere riconosciuto come debito fuori bilancio, pertanto la documentazione è abbastanza ampia e dice che il debito dell’acqua è di 5.732.588,28 come si evince dalla dichiarazione inviata dall’OSL al sottoscritto, al Segretario Comunale ed ai responsabili interni degli uffici. Per meglio chiarire: 3.074.800, 78 sono iscritti come debiti in bilancio e 2.657.787, 50 come debiti fuori bilancio. Per quanto riguarda la prescrizione, è chiaro che non c’è perché ci sono una miriade di atti interruttivi e, pertanto, il Consiglio Comunale ha la competenza giuridica di decidere sul riconoscimento del debito fuori bilancio.  Purtroppo dichiarare il dissesto non è una scelta, ma a questo punto è stato un obbligo, anche perché la tardiva dichiarazione di dissesto avrebbe creato un ulteriore danno al Comune oltre che addossare responsabilità in capo a tutto l’apparato amministrativo dell’Ente  e  questo lo ha evidenziato anche il Tar-Sezione di Reggio Calabria che nelle motivazioni di rigetto del ricorso presentato ha chiarito proprio quanto appena detto”

Lapidario ma fermo e deciso l’intervento dell’Assessore al Bilancio, Maddalena Dattilo che, a completamento di quanto esposto dal Sindaco ha aggiunto: “Il lavoro fatto e che sta facendo questa amministrazione l’avrebbero dovuto fare altri, ma sappiamo tutti com’è andata. Nel momento in cui il debito dell’acqua per anni ed anni non è stato mai contestato non consente, adesso, di poter affermare che il debito non è certo, liquido ed esigibile perché lo è e per tutti i motivi che ha già dettagliatamente esposto il Sindaco. Il fatto di dichiarare il dissesto è stato un atto di coraggio perché ci eravamo già confrontati con il Ministero ed un eventuale aggiornamento del piano di riequilibrio lasciato li dal 2012 al 2017 sarebbe stato certamente rigettato.  Noi siamo qui per dare qualcosa ai cittadini e non certamente per infangarne il buon nome”

Terminata la discussione clou della giornata il Presidente del Consiglio, Laura Sgambellone, ha snocciolato i vari punti all’OdG e le relative votazioni chiudendo poi la seduta di Consiglio.[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=2PyZ5bGv-vY[/embedyt]