BOVALINO (RC), 28 FEB. –  A Bovalino (Rc), una storia dai connotati drammatici si è conclusa fortunatamente in lieto fine. La storia è quella che si è svolta nel primo pomeriggio di domenica scorsa (verso le ore 14) sul lungomare San Francesco di Paola all’altezza dell’ex lido “La Rocchetta”. Protagonisti della vicenda sono stati: un giovane rumeno che -secondo fonti istituzionali- avrebbe tentato il suicidio gettandosi in acqua dalla rampa creata ad hoc per far scendere in mare i mezzi della Guardia Costiera, lontana dal luogo soltanto una cinquantina di metri; il Dottor Sergio Delfino ed una pattuglia di Carabinieri prontamente intervenuti in qualità di soccorritori. All’allarme lanciato al fine di salvare la giovane vita in balia delle acque, ha risposto un giovane bovalinese, Pietro Serafino (figlio dei Dottori Serafino e Iozzo) che con grande spirito di altruismo e prontezza di riflessi ha compiuto un vero e proprio “atto eroico” e di umanità al tempo stesso. Pietro, senza alcun tentennamento, si è subito recato a casa per indossare a velocità supersonica la propria muta da sub ed è ritornato sul lungomare gettandosi al volo tra le acque gelide percorrendo a nuoto, a ritmo di record, circa centro metri prima di raggiungere il ragazzo. Nel frattempo, il corpo esamine del rumeno galleggiava esamine sull’acqua (per fortuna a testa in su) ed è solo grazie al tempestivo intervento dei soccorritori, e di Pietro in particolare, che ora possiamo gioire per il salvataggio di una vita umana.

La notizia, postata anche tramite un video sul profilo facebok del Dottor Delfino, ha fatto in breve tempo il giro di tutti i social ed ha scatenato, ovviamente, l’onda di commozione e di gratitudine verso questo giovane bovalinese che, incurante di aver messo a repentaglio anche la propria vita è riuscito a compiere un vero miracolo. Nel post di Delfino, oltre ai dovuti ringraziamenti all’Arma dei Carabinieri prontamente intervenuta, non è mancata una piccola nota polemica rivolta alla vicina Guardia Costiera: “…mi domando a cosa serva avere la Capitaneria di Porto a Bovalino????? Precisamente a 100 metri dal luogo dell’incidente non è intervenuto nessuno, ne un gommone, ne un canotto e neppure un salvagente ed una corda. Niente assolutamente nulla. Spero che i Carabinieri nella loro relazione inseriscano questo particolare”

Nella giornata di ieri il Sindaco, Avv. Vincenzo Maesano, ha espresso con un suo personale post sul proprio profilo facebok i sentimenti di gratitudine suoi personali e di tutta la cittadinanza per Pietro Serafino: “Un giovane bovalinese, Pietro Serafino, che con un gesto eroico e di grande altruismo si tuffa in mare per salvare la vita di un ragazzo di origine rumena che aveva tentato il suicidio gettandosi nelle acque antistanti l’ex Lido La Rocchetta. A Pietro va il ringraziamento mio personale e quello di tutta la comunità bovalinese per ciò che ha fatto, perché salvare una vita dimostra animo sensibile e grande senso civico. A ciò si aggiunga che grazie alla creazione dell’archivio storico sappiamo che…

27 maggio 1891…

“A maggio di fronte a capo bruzzano è naufragata per il maltempo una barca di marinai di Bovalino. Francesco trimboli, di 14 anni, è rimasto impigliato nella vela e stava affogando. Rocco Pasquale Italiano, di 19 anni, si è rituffato in acqua a rischio della propria vita, è riuscito a liberarlo dalla vela e portarlo sullo scafo della barca ormai capovolta. Visto questo, e che nel 1889 ad Ardore e nel 1890 a Bianco aveva già salvato altre persone in mare, viene chiesto alle Autorità Superiori di premiarlo”

9 agosto 1891…

“Ad agosto Bruno Nicoletta ha notato che nel tratto di mare di fronte a contrada Sant’Elena stavano annegando Rosario Ceravolo e Giuseppe Ardore. Purtroppo non è riuscito a salvarli ma ha riportato i cadaveri a riva prima che li portasse via la corrente. Gli hanno dato 20 lire come ringraziamento”

Il ricordo storico e la memoria di ciò che è successo nel nostro paese sono motivo di orgoglio e di conoscenza per tutti noi. Oggi Bovalino è anche questo e il nome di Pietro sarà ricordato come gli altri eroici concittadini.

Anche altri esponenti del mondo sociale, culturale e politico bovalinese hanno espresso sentimenti di gratitudine per il buon esito dell’intera vicenda e per quanto fatto nella giornata di domenica. Di seguito riportiamo il post del Dottor Bruno Squillaci, Presidente del movimento politico-culturale “Nuova Calabria” e responsabile del circolo cittadino di FdI. Nell’unirci all’elogio del Sindaco di Bovalino al nostro concittadino Pietro Serafino per l’atto eroico che Domenica scorsa ha consentito di salvare una vita umana, ritengo doveroso estendere il ringraziamento di tutti anche ai militari dell’Arma dei Carabinieri e all’amico Sergio Delfino, intervenuti con tempestività nell’immediatezza dei fatti, fornendo un contributo determinante al buon esito del salvataggio”

Anche Alessandra Polimeno, attuale Consigliere Comunale e Capogruppo per “Nuova Calabria”, ha postato un suo personale messaggio: Il Gruppo Consiliare “Nuova Calabria”, unendosi al ringraziamento espresso dal Sindaco di Bovalino, Avv Maisano, e a quello dell’intera comunità bovalinese, esprime la propria gratitudine al giovane Pietro Serafino per il grande senso civico e lo straordinario coraggio dimostrato nel salvataggio del giovane rumeno caduto in mare e trascinato al largo, esponendo a rischio la propria vita per salvare con grande altruismo quella di un giovane in condizioni di grave pericolo. Il nostro apprezzamento inoltre al dr. Sergio Delfino, ex amministratore del nostro Comune, e ai Carabinieri della Stazione di Bovalino per il ruolo fondamentale avuto nella vicenda. Una bella pagina scritta da chi ha dimostrato con i fatti che “senso civico” non vuol dire soltanto rispetto delle regole ma soprattutto sentirsi parte della Comunità, avere rispetto dell’altro ed essere disponibile in qualunque momento per chi è in situazione di pericolo o ha bisogno di aiuto”

Comunque, tutto è bene quel che finisce bene…GRAZIE Pietro! Bovalino tutta ti è riconoscente!