Si è tenuto lunedì 14/06/20121 con inizio alle ore 09.00, presso l’Aula Consiliare del Comune di Bovalino (Rc), la seduta del Consiglio Comunale convocato dal Presidente, Laura Sgambellone. Erano presenti in aula, per la maggioranza, tutti tranne il capogruppo Francesco Sacco, assente per impegni di lavoro, mentre per l’opposizione ha timbrato il cartellino soltanto la Consigliera Alessandra Polimeno, Capogruppo di “Nuova Calabria”, gli altri non erano assenti per motivi di lavoro o di salute. Sei i punti all’OdG: 1. lettura e approvazione dei verbali della seduta precedente; 2. Approvazione rendiconto di Bilancio – Esercizio 2020; 3. Revisione periodica delle partecipazioni pubbliche ai sensi dell’art. 20 del T.U.S.P. – D.Lgs. n. 175/2016 – Revisione al 31/12/2019; 4. Azienda Speciale “Multiservice” in liquidazione. Approvazione Bilancio 2020 e Bilancio finale di liquidazione al 10/03/2021; 5. Approvazione Regolamento per l’armamento del Corpo di Polizia Locale; 6. Approvazione regolamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi.  

Com’era facile prevedere la discussione in aula ha avuto momenti di particolare tensione, soprattutto quando si è trattato di procedere all’approvazione del “rendiconto di bilancio per l’esercizio finanziario 2020”. Un punto molto dibattuto e contestato dalla minoranza che ha lamentato diverse divergenze di veduta con l’Assessore al ramo, Maddalena Dattilo, che ha esposto il punto in maniera dettagliata e completa.  L’Assessore ha iniziato il suo intervento evidenziando il buon risultato ottenuto dalla gestione dell’Ente nell’anno 2020, un risultato certificato dal giudizio positivo finale espresso dall’Organo Revisore dei Conti che così ha recitato: “Tenuto conto di tutto quanto esposto, rilevato e proposto si attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione e si esprime giudizio positivo per l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2020 e si propone di ripartire il disavanzo accertato nelle tre annualità con decorrenza 2021, così come riportato nella proposta di delibera. Si evidenzia, altresì, che Il risultato è positivo perchè si basa sul generale miglioramento della situazione finanziaria dell’Ente, una situazione che prima era, invece, assolutamente deficitaria”

Scendendo nel particolare, i dati snocciolati hanno evidenziato: un risultato positivo di gestione pari ad euro 2.500.585,11 a fronte di una consistenza complessiva di cassa di euro 7.679.352,7, mentre l’effettiva e reale consistenza, una volta depurata dai vari residui passivi ed attivi ammonta ad euro 4.722.205,12. Altro dato positivo conseguito dall’Ente -ha detto ancora la Dattilo- e attestato anche dal Revisore dei Conti, è il grado di attendibilità delle previsioni e delle capacità di riscossione delle entrate finali che sono contenute entro i limiti previsti dalle normative vigenti. Oltre a ciò si evidenzia la sana gestione dell’Ente che è dovuta anche alla tempestività dei pagamenti che hanno avuto l’obiettivo finale di evitare nuovi debiti. Per completezza del quadro economico rappresentato -ha continuato Dattilo- c’è da osservare anche che nella consistenza di cassa non rientrano i pagamenti regolarmente effettuati nei confronti dell’OSL (Organo Straordinario di Liquidazione) i cui importi, riferiti fino alla data del 31/12/2017, non sono stati contemplati nella disponibilità di cassa del Comune. Quindi –secondo l’Assessore Dattilo- “una gestione sana e rispondente alle esigenze dei cittadini, una situazione economica che ci avvicina a quel risanamento dell’Ente che tutti, noi per primi ci siamo prefissati sin dal momento successivo alla dichiarazione di dissesto”.

Altro capitolo importante e su cui è stata apposta una pietra tombale è stato quello relativo alla definitiva dismissione della “Multiservice”, un carrozzone pesante come zavorra, che ha creato non pochi problemi negli anni alla funzionalità dell’Ente. Co l’approvazione del Bilancio 2020 e quello finale di liquidazione alla data del 31/03/2021 si è scritta la parola fine.

Al termine della relazione, però, non si è fatta attendere la replica del Consigliere d’Opposizione, Alessandra Polimeno, che ha lamentato da parte dell’Amministrazione una scarsa applicazione dei principi di economicità ed efficienza, oltre ad un’assoluta mancanza di collaborazione in tema di trasparenza. Poi, sotto la lente d’ingrandimento sono finiti i debiti fuori bilancio, debiti che non avrebbero ricevuto il dovuto riscontro da parte dei responsabili delle varie Unità Operative, azione che avrebbe quindi palesato poca trasparenza in riferimento alla loro entità. Anche l’introito dei tributi, acqua e rifiuti in particolare, non sono stati risparmiati dalle critiche in quanto non risponderebbero alle previsioni dichiarate dalla maggioranza in sede di presentazione del DUP 2018/20. In particolare: gli introiti derivanti dal servizio idrico, riferito agli anni 2018-2019 sono stati inferiori del 40%, mentre quello dell’anno 2020, non ancora inviato a ruolo, dovrebbe essere di circa 1.700.000,00 euro, ma di cui per ovvie ragioni non si conosce ancora l’esatta entità. Per quanto riguarda invece i rifiuti, l’introito è pari soltanto al 28% con un segno meno di circa 400.000,00 a fronte di un introito preventivato pari ad euro 1.400.000,00. Entrambi i dati –ha proseguito la Polimeno- preoccupano molto, anche perché sono lontani da quelli che erano i risultati preventivati. A conclusione del suo intervento, il Capogruppo Polimeno, ha manifestato dispiacere per l’assenza in aula del Revisore dei Conti, un’assenza importante ed al quale avrebbe voluto porre alcuni oggettivi quesiti. Contestualmente, la Polimeno, ha chiesto alla maggioranza un rinvio sul punto in quanto era necessario procedere ad una maggiore e più attenta analisi delle ricordanze riscontrate. Per la cronaca il punto è stato alla fine approvato con i soli voti della maggioranza in quanto la Consigliera di opposizione ha ritenuto opportuno non prendere parte al voto.

Sull’argomento è intervenuto anche il Sindaco, Vincenzo Maesano, che ha esordito dicendo: “Memore del passato che mi ha visto anche nella veste di Consigliere di minoranza e al fine di evidenziare che un minimo di preparazione prima di partecipare ad un Consiglio è necessario. Evidenzio, tra l’altro, alla Consigliera di minoranza che il materiale da consultare ed esaminare veniva da me richiesto per tempo agli uffici preposti o al revisore dei conti e poi studiato prima di andare in Consiglio. Ciò a differenza di oggi dove i documenti vengono richiesti e trasmessi quasi con immediatezza e per via informatica. In virtù di ciò -ha detto ancora Maesano-  riaffermo per l’ennesima volta che quest’amministrazione è trasparente, è chiara e soprattutto non lede nessun diritto della minoranza. Tra l’altro, quando si mettono in dubbio la trasparenza e si paventano gravi irregolarità che non sono accertate  e che, anzi, contrastano con quanto attestato dal revisore dei conti, che ricordo non è un tecnico scelto da quest’Amministrazione ma è nominato dalla Prefettura, quindi una persona assolutamente terza, tali affermazioni non possono trovare rispondenza alla realtà dei fatti”  

Tutti gli altri punti, una volta relazionati e dibattuti in aula, sono stati approvati all’unanimità o con i soli voti della maggioranza.

Pasquale Rosaci

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