Il Comune di Bivongi potrebbe uscire dal consorzio Locride Ambiente. Sottolineando le inadempienze della cooperativa a capitale misto, che da quasi due mesi indugia a recarsi sul territorio di Bivongi per svuotare i cassonetti della differenziata, il sindaco Ernesto Riggio si è sfogato con la dichiarazione sopra riportata. E’ quantro si apprende dal quotidiano Calabria Ora di questa mattina. Il sindaco Riggio ha ricordato che i cassonetti dei rifiuti separati dovrebbero essere svuotati almeno due volte al mese, mentre l’ultimo viaggio dei compattatori di Locride Ambiente risale al 29 giugno scorso: in pratica sono saltati ben tre cicli di ritiro. I bidoni della plastica traboccano, rendendo impossibile il deposito. I cittadini di Bivongi, invcece, fino all’insorgere del problema attuale si sono dimostrati più che diligenti: la differenziata era giunta ad un buon 20,16%. Se non fosse stato per la latitanza della società di raccolta, che ha interrotto il virtuosismo lasciando per strada le bottiglie ed i fustini. Riggio ha ricordato alla stampa anche come, il 13 giugno, avesse chiesto alla società di avere “più considerazione” proprio in virtù del fatto che la raccolta differenziata stava procedendo bene. Invece del premio atteso, Bivongi ha preso l’immeritato castigo. Il sindaco ha quindi deciso: “Ora basta, ci rivolgeremo altrove!” Giova ricordare che Bivongi fu uno dei primi centri abitati calabresi ad adottare la raccolta differenziata già a fine anni ’90, quando Comuni più popolosi erano ancora alieni a simili idee.

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