La mannaia del metropolita d’Italia, Gennadios Zervos, continua a mietere vittime sul mondo greco-ortodosso calabrese. A poco più di una settimana dalla Pasqua ortodossa, padre Nilos Vatopedinos, per lungo tempo era stato vicario della Metropolia per il sud, è stato deposto anche da sacerdote. Dopo la cacciata dal monastero di San Giovanni Theristìs di padre Kosmas, morto poi improvvisamente sul monte Athos, e di padre Gennadios, dal metropolita giunge ora la riduzione di padre Vatopedinos al ruolo di semplice monaco. La notizia è stata diramata nel sito ufficiale dell’arcidiocesi ortodossa d’Italia e di Malta. Una decisione che distrugge in Calabria la presenza monastica greco-ortodossa.

Costernazione è stata espressa da quanti hanno visto operare in questi decenni padre Nilos Vatopedinos, che ha riaperto gli antichi monasteri greco-ortodossi in Calabria e Sicilia, realizzando, nel marzo 2001, la storica prima visita in Calabria di un patriarca di Costantinopoli. Un vero e proprio “scandalo” per i greci di Calabria e i calabresi ortodossi cattolici e protestanti, che sono stati testimoni della sua opera al servizio della Chiesa ortodossa.

Fonte: Gazzetta del Sud – Ugo Franco

 

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