Sùbito dopo la disastrosa alluvione del 16-18 ottobre 1951 che ha colpito numerosi borghi collinari e montani della Calabria del basso Jonio catanzarese e reggino, l’allora Governo De Gasperi si adoperò per una ricostruzione immediata delle case per i senza-tetto, scegliendo il litorale (ferroviario e stradale) per il sito dei nuovi paesi come gemmazione di quelli più gravemente colpiti.

Così, dopo appena 5 mesi da quella calamità naturale, il 24 marzo 1952 lo stesso De Gasperi ha voluto consegnare le chiavi delle prime abitazioni per gli alluvionati. Non baracche o alloggi precari e provvisori, ma veri e propri appartamentini in muratura in piccole palazzine spaziose e graziose anche esteticamente … impresa non riuscita più ad alcuno dei governi seguenti dopo le numerose grandi calamità naturali come alluvioni, terremoti ed altri disastri.

Adesso, grazie anche alle sollecitazioni dell’Università delle Generazioni (la quale da decenni si batte per ricordare, seppure con un simbolico monumento o una più semplice targa, quei luttuosi eventi del 1951 che hanno cambiato la geografia, la società e l’antropologia di numerosi nostri paesi jonici), l’associazione culturale “Circolo Letterario Nicola Caporale” sabato prossimo 23 aprile 2022 darà il via a tutta una serie di manifestazioni pubbliche che, con il patrocinio gratuito del Comune e della Pro Loco, saranno tese a valorizzare la nascita delle Marine joniche, specialmente a beneficio delle nuove generazioni che non hanno vissuto i tempi dell’edificazione e delle prime evoluzioni tanto da diventare ridenti cittadine pure turistiche.

Infatti, ne è stato appena reso noto il Programma dall’ins. Myriam Rovito, presidente del sodalizio badolatese. Alle ore 10.00 di sabato 23, alla presenza delle Autorità, sarà inaugurata un’apposita targa commemorativa proprio sul luogo dove il Presidente del Consiglio De Gasperi ha consegnato le chiavi dei primi 78 alloggi sui 335 previsti e poi completati. Seguirà un itinerario tra le palazzine sorte dalla stazione ferroviaria al passaggio a livello e alla casa cantoniera dell’ANAS, oggi denominato appunto “Rione Stazione”.  Quindi, nei locali dell’attuale Delegazione Municipale avverrà l’apertura della mostra fotografica e la documentazione sull’alluvione e la costruzione di Badolato Marina.

Il giorno seguente, alle ore 18,45 di domenica 24 aprile, nella sala conferenze della medesima Delegazione avrà luogo un apposito Convegno. Le Autorità saluteranno i convenuti ed il geom. Pasquale Larocca, ex tecnico comunale, dirà della trasformazione avutasi nel tempo del litorale dove è stata scelta la costruzione della “frazione Marina” (un estratto del libro che sta per essere dato alle stampe dall’associazione culturale “La Radice” di Badolato). Dopo un breve intermezzo musicale e teatrale, lo storico prof. Ulderico Nisticò parlerà della nascita di Badolato Marina. Per info: luisettacaporale@virgilio.it (tel. 328-8748799).

Nel corso del restante anno 2022 (che significa appunto il 70° della nascita di tutte le Marine joniche post-alluvione del 1951) ci saranno altre manifestazioni, con la speranza che ad una di queste possa partecipare … sulle orme di De Gasperi …  il più volte invitato Presidente della Repubblica Sergio Mattarella o il Capo del Governo Mario Draghi. Con tutte queste iniziative, Badolato diventa, di fatto, la capitale della memoria sociale dell’alluvione del 1951 e della conseguente nascita delle amenissime Marine joniche, catanzaresi e reggine. Gli organizzatori sperano che, lungo il 2022 di rievocazione storica e sociologica, altre Marine intervengano per evidenziare ricordi e documentazioni relative alla loro edificazione ed evoluzione urbana. Sarebbe il caso di realizzare un Archivio unico di tale epopea ed epoca storica importantissima!

Intanto l’associazione Nicola Caporale ha dato alle stampe un opuscolo di 26 pagine intitolato “Case crollate, case colorate” (Ricordi dei diretti testimoni dell’alluvione del 1951 e del trasferimento in Marina nelle case nuove nel 70° anniversario della nascita di Badolato Marina) a cura di Giulia Scerra e di Luisetta Caporale, con interessanti foto d’epoca. Infine c’è da annotare che alle nuove parrocchie delle Marine di Sant’Andrea Jonio, Isca Jonio, Badolato, Santa Caterina Jonio, Guardavalle, nel 1955 l’Arcivescovo di Catanzaro-Squillace Armando Fares volle assegnare come patroni degli Angeli. Per tale motivo nel 1971 l’allora studente universitario Domenico Lanciano suggerì di denominare questo tratto di costa da Riace a Catanzaro Lido “Riviera degli Angeli” attivando un apposito Marchio-Consorzio di valorizzazione turistica a 360 gradi. Oggi esistono un’azienda e un’associazione turistica che hanno preso spunto da quella denominazione: l’immobiliare “Costa degli Angeli” e “AOPT – Riviera e Borghi degli Angeli”.