atm32Atm. Come si combatte il “portoghesismo”? Cinque consiglieri comunali interrogano il sindaco e chiedono più controlli Pergolizzi (Pdl), Calabrò (Pd), Melazzo, Guerrera e Messina (Udc) vogliono i dati precisi sul numero dei “controllori” in servizio, dei biglietti obliterati negli ultimi 4 anni e delle sanzioni applicate per mancata obliterazione dei titoli di viaggio Sono giorni difficili per l’Atm, il sindaco Giuseppe Buzzanca ed il commissario straordinario dell’azienda speciale, Cristofaro La Corte. Dopo le proteste dei cittadini contro l’aumento del costo dei biglietti, previsto nel piano traffario approvato da Buzzanca, adesso a puntare il dito contro l’azienda che si occupa del servizio di trasporto pubblico locale sono cinque consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. In un’interrogazione indirizzata al primo cittadino ed inoltrata per conoscenza al commissario straordinario, Pergolizzi, Calabrò, Melazzo, Guerrera e Messina prendono di petto il problema del “portoghesimo”, termine con il quale si indica la cattiva abitudine, assai diffusa a Messina, di viaggiare sul mezzo pubblico senza obliterare il biglietto e, a volte, essendone addirittura totalmente sprovvisti. Secondo i cinque esponenti politici ” i controlli effettuati sui mezzi dell’Atm da parte degli addetti al fine di verificare il corretto uso dei titoli di viaggio, non sembrano idonei allo scopo di ottenere un’adeguata azione di controllo e repressione nei confronti dei tragressori”. Pergolizzi, Calabrò, Melazzo, Guerrera e Messina interrogano, quindi, il sindaco per sapere “quali iniziative intenda assumere, di concerto con il Commissario Straordinario, per contrastare questo comportamento scorretto, che di fatto, crea un danno diretto al bilancio dell’Azienda Trasporti di Messina e, di riflesso, alle casse comunali già tanto provate”. Nel documento, vengono chieste al sindaco anche delucidazioni in merito al numero delle “unità attualmente addette a svolgere funzioni di controllo sugli autobus e sui tram” I consiglieri comunali domandano inoltre “se il numero degli addetti adibiti al controllo sugli autobus e sui tram, sia stato drasticamente ridotto rispetto al passato” e chiedono di sapere anche “quanti biglietti siano stati obliterati sugli autobus e sui tram, mensilmente, dal 1 gennaio 2006 a tutt’oggi e quanti siano gli utenti che dal 1 gennaio 2006 ad oggi, sottoposti a controlli, siano stati sanzionati per mancanza o per mancata obliterazione dei titoli di viaggio. “Al fine di fornire una prima risposta alla problematica sopra esposta ed in attesa della definitiva risoluzione del problema” , Pergolizzi, Calabrò, Melazzo, Guerrera e Messina chiedono a conclusione del loro documento di “disporre l’intensificazione dell’attività di controllo sui mezzi di trasporto dell’ATM da parte degli addetti al fine di ottenere un effetto deterrente nei confronti dei cosiddetti “portoghesi”

Tempostretto.it – Danila La Torre

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