Si è conclusa oggi all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme la due giorni formativa teorico-pratico per medici e infermieri provenienti da tutte le Aziende sanitarie provinciali e Ospedaliere della Regione coinvolte nel progetto promosso e realizzato dall’Asp di Catanzaro e che prevede l’avvio dello screening audiologico neonatale per la sordità congenita.

Il corso, inserito nell’ambito degli obiettivi di Piano di prevenzione della Regione Calabria, è stato introdotto dal direttore generale dell’Asp Dott. Gerardo Mancuso, Caterina Azzarito, referente regionale Dipartimento tutela della salute e politiche sanitarie settore area LEA (Livelli essenziali di assistenza) e Mario Catalano, direttore scientifico della linea progettuale 3.10. Il progetto ha l’obiettivo di favorire la collaborazione funzionale dei centri nascita, delle strutture specialistiche Otorinolaringoiatra/Audiologiche di secondo e terzo livello, degli operatori della riabilitazione e dei pediatri di libera scelta.

“Questa è un’iniziativa di grande pregio – ha affermato il direttore generale Mancuso – che si svolge in una sede a noi molto cara, perchè questa è una sede formativa che abbiamo costruito all’interno di un presidio sanitario, proprio per sottolineare il vincolo forte che esiste fra attività assistenziale e formazione. Il corso teorico-pratico è una frontiera della formazione, oggi noi abbiamo un’idea di formazione che è un po’ lontana da quelle che riteniamo essere performanti, cioè la formazione non è la semplice realizzazione dei crediti, ma è assunzione di nozioni che poi vengono trasferite nella pratica clinica”.

Il direttore del corso Catalano ha spiegato poi la valenza e l’importanza sociale del nuovo servizio. “La sordità infantile – ha affermato Catalano – rappresenta una problematica sociale estremamente importante poiché ha un’elevata incidenza e, in caso di diagnosi ritardata, comporta un deficit irreversibile di percezione e produzione verbale tale da non consentire un utile un inserimento nel mondo scolastico prima e lavorativo in seguito. L’adozione in Calabria dello screening audiologico neonatale universale per la sordità congenita, permette di identificare precocemente gran parte dei soggetti con ipoacusia neurosensoriale congenita e rende possibile la presa in carico del bambino entro il sesto mese di vita. Il tempestivo e corretto percorso diagnostico-terapeutico conduce all’abbattimento degli effetti della disabilità uditiva sui processi di percezione e produzione verbale del bambino, riducendo le difficoltà di inserimento nella vita”.

La dott.ssa Azzarito ha poi illustrato le finalità del corso formativo. “Questo è il primo di una serie di lunga serie di corsi – ha detto Azzarito – perché l’aggiornamento sarà continuo, sia per motivare il personale che per essere sempre al passo con i tempi e il progresso. Questo progetto, in particolare, è uno dei fiori all’occhiello della nostra regione, dato che su tutto il territorio regionale verrà effettuato lo screening neonatale della sordità, così come avviene per tutti gli altri screening che già si effettuano alla nascita di ogni singolo bambino. Non solo, ma avremo anche delle strutture con il personale qualificato in modo tale che quando ci saranno situazioni di diagnosi di una determinata patologia, queste strutture possano prendere in carica il bambini, evitando quindi i viaggi della speranza”.

All’apertura del corso ha preso parte anche il dott. Domenico Cuda, massimo esperto in Italia e punto di riferimento europeo nel campo degli impianti cocleari. “Ringrazio il dott. Catalano – ha sottolineato Cuda – così come volevo complimentarmi con la Regione Calabria e con l’Asp di Catanzaro per questo nuovo servizio attivato in Calabria. La qualità delle energie che sono profuse farà sì che i viaggi della speranza cessino, dato che adesso i pazienti potranno trovare del personale qualificato anche in Calabria”.

Il corso formativo denominato “Sordità infantile: dallo screening alla riabilitazione” è stato promosso dal dott. Mario Catalano, direttore scientifico del corso, e dall’Unità operativa di Audiologia e Foniatria dell’Asp di Catanzaro diretta dal dott. Lelio V. Gallo, ed organizzato dall’unità operativa Formazione e qualità dell’Asp di Catanzaro, diretta dalla dott.ssa Clementina Fittante.

Numerosi sono stati i relatori esperti nel settore giunti da tutta Italia tra i quali il Prof. U. Barillari, direttore dell’Unità operativa e cattedra di Foniatria alla Seconda Università di Napoli, il Dott. Domenico Cuda direttore Unità operativa di Otorinolaringoiatria Ausl Piacenza, il Prof. G. Ruoppolo docente di Foniatria, la dott.ssa M. Nicastri, logopedista Università La Sapienza di Roma e la Dott.ssa I. Vernero, presidente nazionale Sifel (Società italiana foniatria e logopedia).

 

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