La Regione Sicilia potrà avere consulenti esterni: bocciato il ricorso del Consiglio dei MinistriSono stati ammessi a finanziamento da parte della Regione siciliana due progetti relativi a tre beni confiscati alla mafia, che saranno ristrutturati con fondi dell’assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro per essere successivamente destinati alla realizzazione di attività sociali al servizio del territorio cittadino. “L’uso dei locali per fini sociali rappresenta un messaggio chiaro e tangibile dell’Amministrazione comunale – sottolinea l’assessore alla legalità e pari opportunità, Patrizia Panarello – nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata, in quanto la restituzione dei beni alla collettività rappresenta l’affermazione della cultura della legalità e del primato dello Stato su ogni forma di devianza”. Il primo progetto, finanziato per un importo di 333 mila euro, riguarda due immobili; uno sito in via Vallone dei Medici, a Mili Marina, composto da un unico corpo di fabbrica, e l’altro, quattro vani, dislocato nel condominio “Le Terrazze”, ad Acqualadroni, che saranno riconvertiti in uno Sportello di Pronto Soccorso Sociale finalizzato a dare una prima e veloce risposta, in attesa dell’individuazione di soluzioni più adeguate, a tutte quelle situazioni personali di “emergenza sociale”, che necessitano di una totale seppure temporanea presa in carico. Relativamente al secondo progetto, il finanziamento pari a 346 mila euro riguarda un appartamento di quattro vani, in via Placida, 101, al primo piano, dov’è prevista la realizzazione di quattro uffici frontali attrezzati per servizi di pronto soccorso e segretariato sociale dislocati lungo un asse orientato da sud a nord che comprende il centro urbano e le estreme aree marginali. Gli uffici faranno parte di un unico sistema con la partecipazione di associazioni di volontariato. Le strutture avranno lo scopo di fornire il primo ascolto e l’assistenza agli utenti con problematiche sociali, per poi indirizzarli presso le strutture adeguate al fabbisogno specifico dislocate sul territorio, siano esse pubbliche o di volontariato. Gli operatori si porranno all’ascolto degli utenti allo scopo di fornire un primo conforto, individuare la problematica specifica, indirizzare ed accompagnare l’utente, anche negli adempimenti burocratici, presso ulteriori strutture specializzate. Le presenti tipologie di servizi sociali sono inserite in una programmazione di settore e rappresentano un’esigenza del territorio (Piano di zona 2010-2012), che sarà presa in carico dai servizi sociali del Comune di Messina. Il centro dovrà svolgere la funzione non solo di stazione di smistamento per l’utenza ma anche di snodo di riferimento per tutte le associazioni e gli enti a scopo socio-assistenziale presenti sul territorio comunale. Il servizio realizzato nelle tre strutture sarà rivolto a cittadini, che chiedono informazioni e modalità di accesso relativamente ai servizi sociali, soprattutto utenti portatori di un disagio di natura economico, sociale, ambientale, familiare e psicologico. Sono inoltre da considerarsi destinatari del servizio anche i cittadini extracomunitari, la comunità nel suo complesso, i servizi e relativi operatori presenti sul territorio, gli amministratori locali, i rappresentanti dei gruppi formali ed informali. L’aspetto innovativo riguarda per lo più la realizzazione di front-office sociali, di moderna concezione che si sviluppano attorno al concetto della dinamicità e dell’efficienza nella gestione di informazioni e nel più possibile ed efficace inquadramento delle singole problematiche sociali e della relativa risoluzione. Sono infine previste specifiche misure progettuali come la creazione di un logo, insegne esterne, brochure, inserimento di pagine dedicate nel sito del comune e link nei siti delle associazioni. Per favorire l’attivazione e la conoscenza del servizio, saranno attuati incontri pubblici istituzionali tra i servizi sociali e le diverse associazioni di riferimento.

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