Riceviamo e pubblichiamo – Confermato lo sciopero nel primo weekend di agosto in assenza di un intervento del governo. Parte oggi la mobilitazione dei gestori con una capillare diffusione di un comunicato ai cittadini automobilisti, distribuito su tutti gli impianti, in cui vengono ribadite e confermate le motivazioni dello sciopero.

Nel pieno rispetto delle norme e in attesa di poter avere il consueto confronto con la Commissionedi Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, inrelazione alle prerogative della Commissione stessa, Faib Confesercenti, Fegica Cisl eFigisc/Anisa Confcommercio confermano il calendario di agitazioni e proteste su tutta la rete carburanti, compresa la chiusura degli impianti.

Le Associazioni dei gestori ribadiscono che la programmata chiusura dei distributori è prevista inassenza di tempestivi interventi governativi e dunque che è nella piena disponibilità del Governo evitare disagi ai cittadini convocando la categoria e avviando la procedura per la risoluzionedelle vertenze collettive, prevista dalla legge.Al primo punto della vertenza le Federazioni dei benzinai mettono il rifiuto delle compagnie petrolifere di rinnovare gli accordi economici scaduti mediamente da oltre due anni.

Una situazione, questa, che accanto ai continui aumenti di prezzo delle medesime compagnie, cui fanno seguito iniziative di sconto a singhiozzo solo nel week end e solo alle macchinette self sta mettendo in serie difficoltà decine di migliaia di gestori e a rischio la tenuta occupazionale delsettore. Le Federazioni dei gestori denunciano all’opinione pubblica l’insostenibile pratica delle compagniepetrolifere che scaricano sui gestori i costi delle campagne di sconti, con una contribuzione chedecurta fino al 70% il margine dei gestori (ogni 55 litri, pari più o meno a 100 euro, al gestorerimane 1 euro di margine lordo): una situazione insostenibile e inaccettabile per l’iniquità messa inatto dai petrolieri.