TAVOLO DEI RELATORI

È Massimo Mauro il nuovo presidente nazionale di Aisla Onlus. La nomina è stata deliberata lo scorso 13 dicembre nell’ambito del Consiglio Direttivo Nazionale svoltosi a Milano.Mauro è stato eletto dopo un periodo di presidenza “in transito” da parte di Felice Majori, subentrato – come si ricorderà – a Mario Melazzini che il 27 ottobre aveva annunciato le sue dimissioni per assumere l’incarico, temporaneo e di natura tecnica, di assessore alla Sanità di Regione Lombardia.

Nato a Catanzaro il 24 maggio del 1962, Massimo Mauro è stato un noto calciatore italiano che ha collezionaIL PREMIO A MARIO MELAZZINI to i più ambiti trofei delle competizioni nazionali e internazionali. Dopo aver concluso la sua carriera calcistica nel 1993, negli anni successivi si è dedicato a progetti sociali, in particolare al supporto della ricerca scientifica. E’ stato infatti uno dei fondatori della “Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus”, Fondazione di cui è vice presidente e che opera dal 2004 destinando fondi alla ricerca sul cancro e sulla Sla. La Fondazione “Vialli e Mauro”, insieme ad Aisla, alle Fondazioni Telethon e Cariplo ha poi costituito nel 2008 anche la Fondazione AriSLA per la ricerca sulla Sla.

Nell’ambito del ConsPUBBLICO PRESENTE IN SALA iglio dello scorso 13 dicembre sono state inoltre confermate le cariche di vice presidente a Vincenzo Soverino, di tesoriere ad Alberto Fontana e di segretario a Gabriella Manera.

Mauro ha fatto la sua prima uscita come presidente nazionale in occasione della Conferenza dei Presidenti/Referenti delle Sezioni/Sedi di Aisla Onlus tenutasi sempre il 13 dicembre all’Atahotel Executive di Milano, dove è stato affiancato dal vice presidente nazionale Vincenzo Soverino, dai consigliere nazionali Fulvia Massimelli e Felice Majori, dal segretario nazionale Gabriella Manera.

Nell’occasione è stato evidenziato come, nel prossimo futuro, un momento fondamentale sarà senza dubbio rappresentato dalla riorganizzazione dell’articolazione territoriale dell’Associazione alla luce delle modifiche introdotte nello Statuto approvate dall’Assemblea dei Soci del 28 aprile 2012 e depositate presso la Prefettura di Milano, dove Aisla Onlus risulta iscritta al Registro P. G. N. 900 pag. 5003 volume 4°. Un passaggio decisivo curato dal presidente nazionale “in transito” Felice Majori che, per potersi concentrare prevalentemente ed anche sugli aspetti organizzativi, in ragione dei suoi numerosi impegni professionali ha lasciato anche la carica di vicepresidente: «Le modifiche statutarie rispondono alla richiesta di autonomia delle attuali 60 tra Sezioni e Sedi territoriali di Aisla Onlus, che si concretizzerà totalmente dal punto di vista gestionale, organizzativo ed economico – finanziario, ferme restando le funzioni di indirizzo e coordinamento in capo ad Aisla Nazionale – ha detto Majori – Nell’ambito di una variazione dell’assetto costituzionale e passando così da un’organizzazione centrale ad una articolata sul territorio, le Sezioni potranno gradualmente determinarsi optando per il riconoscimento in Associazione Onlus o di Organizzazione di volontariato o di Associazione di promozione sociale tenendo conto di numerosi fattori, in primis la normativa in materia di III Settore vigente nelle Regioni e Province Autonome di riferimento territoriale, peraltro con netta preferenza per il modello istituzionale di Organizzazione di volontariato. Ora si entra nella fase della modifica del Regolamento disciplinante i rapporti tra Aisla Nazionale e le Sezioni, nonché del Regolamento interno degli Organi associativi».

In particolare, Majori ha ricordato che dopo la determinazione della Prefettura di Milano di iscrizione di Aisla Nazionale alle persone giuridiche, si apre ora in concreto la cosiddetta “fase tre”, ossia l’applicazione delle modifiche statutarie concordate con lo studio R&P Legal di Milano.

Molto probabilmente si procederà attraverso incontri che il Gruppo di Lavoro per l’Articolazione Territoriale di Aisla Onlus terrà confrontandosi con le Sezioni e rapportandosi alle realtà del Nord, del Centro e del Sud Italia: «Le Sezioni territoriali potranno essere costituite sotto forma di associazione riconosciuta o di associazione non riconosciuta – ha spiegato l’avvocato Giuseppe Taffari dello studio R&P Legal – Ogni sezione, una volta formalizzata la sua costituzione, sarà organizzata secondo le norme del proprio Statuto. I suoi rapporti con Aisla Nazionale saranno disciplinati da un Regolamento predisposto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall’Assemblea. I requisiti per la costituzione delle sezioni territoriali partono con l’espressa richiesta al Cdn di Aisla di un numero di promotori equo, adeguato e ragionevole in rapporto alla consistenza demografica e alla connotazione epidemiologica del territorio di riferimento. Alla richiesta dovranno essere allegati la bozza dello Statuto e dell’atto costituivo, l’elenco dei promotori ed il patrimonio di cui potrà disporre la costituenda Sezione. Una volta approvato l’apposito Regolamento e ricevuta l’autorizzazione del Cdn, le Sezioni potranno già essere operative. Dovranno disporre di un conto corrente e di un codice fiscale».

Majori e l’avvocato Taffari hanno precisato che l’interlocuzione con le Sezioni procederà per gradi, tenendo in considerazione sia le proposte provenienti dal territorio sia la loro compatibilità con il modello istituzionale nazionale, ed espresso la necessità di evitare qualsiasi appesantimento burocratico nel processo verso il modello autonomistico gestionale.

Alla Conferenza ha portato i suoi commossi saluti anche l’ex presidente nazionale ed attuale assessore alla Sanità di Regione Lombardia Mario Melazzini, premiato da Massimo Mauro con una targa di riconoscimento per l’indelebile dedizione ed impegno con cui ha guidato Aisla negli ultimi sei anni.

17/12/12

Filippo Bezio
 Fonte: http://www.aisla.it/news.php?id=02923&tipo=1

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