La Torre BriguglioGiuseppe La Torre e Bruno Briguglio su Peugeot 207 Super 2000 hanno vinto la «IX Ronde dei Peloritani», dodicesima prova del Challenge Italia Ronde Asfalto 2013, valida per il Campionato Siciliano Rally, promossa dalla Scuderia Messina Racing Team ed organizzata tecnicamente dalla «Eagles Racing». Un folto pubblico ha accompagnato la competizione messinese, che ha riportato le auto da rally a Messina sin dal via alla cerimonia di partenza svoltasi durante la serata di sabato 26 ottobre nel centro di Spadafora, municipalità cuore della gara ed ospite anche per il traguardo finale.

I vincitori, portacolori del «Team Phoenix», hanno ottenuto un doppio scratch negli ultimi due passaggi sui 10 Km della prova denominata «Ronde dei Peloritani» ed hanno agguantato così il successo finale. Le prime due prove sono state vinte dall’equipaggio formato dal giovane catanese Andrea Currenti e dall’esperto navigatore messinese Franco Chambeyront sulla Peugeot 207 Super 2000. Poco prima del secondo riordino della giornata purtroppo l’equipaggio al comando è stato costretto allo stop per un malore, che ha colpito il copilota. Lo stesso navigatore è stato prontamente soccorso e trasportato in ospedale dal personale medico e paramedico presente al parco assistenza.

La classifica ha così subito un cambiamento inaspettato; anche l’equipaggio formato da Salvatore Claudia Armaleo su Renault Clio S1600 ha abbandonato la gara, mentre occupava la seconda piazza assoluta. «Abbiamo voluto provare l’esperienza di correre insieme anche se siamo due piloti. – ha dichiarato La Torre – Ringrazio Bruno perché ha accettato di sedersi accanto a me, ma l’esperienza ci ha regalato una grande soddisfazione. Il nostro pensiero è rivolto all’amico Franco Chambeyront, che possa avere una pronta guarigione». «Giuseppe è stato un ottimo pilota; – ha detto Briguglio – non è stato facile per me calarmi nel ruolo di navigatore, ma alla fine è andata bene». Podio tutto a favore di equipaggi del «Team Phoenix» con seconda posizione per l’equipaggio di casa formato dal giovane Giuseppe Arena e Gaetano Caputo sulla perfetta Citroen Saxo VTS 1.6 di gruppo A sviluppata dallo stesso pilota.

Arena CaputoArena ha agguantato il secondo posto sulla quarta prova, quando una foratura ha rallentato la Renault New Clio di Attilio Villari e Giovanni Lo Verme, ottimi protagonisti della corsa e secondi in quel momento, quando hanno perso ben due posizione pur mantenendo il comando in classe R3C, concludendo al quinto posto finale. «E’ la prima volta che salgo sul podio. – ha commentato Arena – La vettura ha girato sempre al meglio permettendomi di attaccare nella seconda parte di gara». Terza piazza per i vincitori delle edizioni 2011 e 2012 Giuseppe Nucita e Nico Salvo sulla Abarth 500 con cui hanno anche vinto il gruppo R: per loro rimonta nelle due crono conclusive, dopo aver apportato le opportune regolazioni alla vettura. «Il podio è il risultato del lavoro nostro e della LB Tecnorally. – ha detto Nucita al traguardo – Si è trattato di una gara test per provare alcuni lavori sulla vettura, sapevamo di non poter puntare alla vittoria, ma siamo arrivati più in alto che abbiamo potuto».

Nucita SalvoSotto al podio ha concluso una bella gara il vincitore del gruppo N, il giovane messinese della «New Turbomark» Angelo Bruno, navigato da Massimo Giacobbe sulla Peugeot 206 RC, sulla quale nelle prime battute è stata necessaria una modifica di set up e dopo la terza prova si è rotto un particolare del cambio, immediatamente riparato. Sesta posizione e successo tra le vetture di gruppo F per Angelo Onofrio Sturiale e Samuel La Torre sulla Renault Clio Williams, seguiti dai vincitori di classe FA6 portacolori della Scuderia promotrice, Antonino Sofia e Denise Gambadoro con la Peugeot 106. Ottavi e primi di classe A7 Letterio Mondello e Marco Inferrera su Peugeot 206 RC, seguiti dai secondi di gruppo N portacolori «Messina Racing Team», Massimiliano Spanu e Antonio Carmelo Serra, che con la loro Renault Clio RS hanno centrato l’obiettivo della vigilia di entrare nella top ten.

 Foti Rodrigo

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