Di seguito la nota diffusa in data odierna dal responsabile provinciale Fiadel Ambiente dott. Mario Scarlata: <<La situazione del comparto igiene ambientale in Sicilia rischia la paralisi, se l’Assemblea Regionale Siciliana non provvederà entro il 31 dicembre 2012 a prorogare i termini di validità giuridica delle A.T.O. e poter affrontare con i giusti tempi tecnici il problema rifiuti, visto che ad oggi dopo i tanti sforzi compiuti dal commissario per l’emergenza, la stessa non è stata superata, rischiano infatti il licenziamento circa 12000 addetti al comparto.

Più precisamente ai sensi della l.r. 09/2010 i dipendenti delle società d’ambito siciliane dovranno transitare nelle SRR acronimo utilizzato per chiamare le società di regolamentazione dei rifiuti. D’altronde non essendo stata registrata l’applicazione di tale normativa va da se che l’intero sistema dei rifiuti in Sicilia subirà un blocco totale dell’operatività con le ovvie ripercussioni sui lavoratori e consequenzialmente sulla raccolta dei rifiuti con le connesse problematiche igieniche ambientali. Si chiede a gran voce lo sforzo di tutti i deputati regionali per trovare un accordo che riesca a dipanare la matassa legislativa creatasi dal mancato assorbimento della normativa regionale di riferimento.

Il responsabile provinciale del settore igiene ambientale della FIADEL per la provincia di Messina dott. Mario Scarlata prende spunto dall’invio alle strutture territorialmente competenti delle OO.SS stipulanti il CCNL di settore da parte dell’ATO ME3 SPA a firma dell’Ing. Michele Trimboli del PIANO GESTIONE RIFIUTI PER IMPLEMENTAZIONE E RILANCIO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA NELLA CITTA’ DI MESSINA. Nell’elaborato della società d’ambito è chiaramente espressa la volontà di conseguire il risultato richiesto dalla normativa vigente ossia il raggiungimento entro il 2015 del 65% di raccolta differenziata. Più precisamente il combinato disposto dell’art. 205 del dlgs 152/2006 e della legge 21 dicembre 2006 n. 296 ai commi 1108 e 1109 (Finanziaria 2007) unitamente alle previsioni della Legge Regionale n. 9/2010 definisce, con riferimento agli ambiti territoriali ottimali, l’obiettivo di percentuali minime di raccolta differenziata dei rifiuti urbani: – il 50% entro il 31 dicembre 2012; – il 65% entro il 31 dicembre 2015.

Purtroppo dallo stesso elaborato si evince che i tassi di raccolta differenziata nel comune di Messina sono pari al 7% al 31 dicembre 2011 ci chiediamo se davvero si riuscirà a raggiungere le percentuali prescritte dalla normativa solo attraverso una massiccia campagna di comunicazione aggiunta alla raccolta integrata domiciliare. Sinceramente dal nostro punto di vista tale risultato non potrà essere raggiunto se assieme alle procedure illustrate non si istituirà d’accordo con gli enti preposti la figura dell’ispettore ambientale il quale implementerà considerevolmente il numero dei preposti al controllo ambientale e quindi attenuerà la riduzione dei conferimenti abusivi ed impropri di rifiuti che alimentano lo stato attuale di emergenza, tutto attraverso sistemi coercitivi costituiti da sanzioni amministrative accertate oltre che dal corpo di polizia municipale anche dagli ispettori stessi.

Altro tassello mancante al regolare ciclo dei rifiuti è costituito dalla costruzione dell’impianto per la preselezione e biostabilizzazione a servizio della programmata discarica in località Pace e dell’impianto di digestione anaerobica della frazione umida dei rifiuti già inseriti nella lista degli impianti finanziabili ai sensi dell’OPCM 3887 che ad oggi dopo risorse spese per progetti e progettisti non sono ancora nati. Questi impianti assieme al già finanziato ed in corso di ultimazione impianto di selezione e valorizzazione delle frazioni secche dei rifiuti apporterebbe grossi risparmi economici alle casse comunali, oltre che ottenere la corretta gestione integrata dei rifiuti che è alla base di tutto il sistema.

La scrivente OOSS coglie l’occasione per chiedere al commissario straordinario del comune di Messina ed a tutto il consiglio comunale di attivarsi per avviare le procedure che possano permettere agli utenti delle isole ecologiche e dei centri di raccolta presenti nel territorio comunale di ottenere un beneficio economico sotto qual si voglia forma ad esempio riduzione di una quota della tariffa per i rifiuti ovvero attraverso un piccolo omaggio che possa fungere da premio per il tempo e le risorse impiegate, assorbite dalla differenziazione dei rifiuti domestici, visto che già operatori privati hanno da tempo avviato con ottimi risultati, in termini quantitativi di materiali recuperati ed utenti registrati, un circolo virtuoso per la raccolta di materiali destinati al riciclo attraverso il rimborso di una cifra simbolica, da spendere in esercizi convenzionati, per fidelizzare ancora di più chi è già attento alle tematiche ecologiche e differenzia i materiali destinati a rifiuto domestico.>>

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